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Salute in pillole

il fatto

Vaccini, il dietrofront di Ema su terza dose: “Non ci sono abbastanza dati”

Mentre si intensifica la campagna vaccinale per debellare l’emergenza sanitaria, in un panorama che vede i contagi e il tasso di positività crescere con la variante Delta del Coronavirus, anche se le terapie intensive e i reparti ordinari non preoccupano, prosegue il dibattito tra esperti e organizzazioni internazionali sulla necessità di somministrare una terza dose di vaccino contro il Covid-19.  Secondo l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) “al momento è troppo presto per confermare se e quando ci sarà bisogno di una dose di richiamo” e sulla mutazione “Vitali 2 dosi contro la variante Delta”. Eppure, la possibilità di procedere all’inoculazione della terza dose sembrava scontata, lo aveva annunciato qualche settimana fa anche il generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid.  Ma ora prevale la cautela ed Ema fa dietrofront perché “non ci sono ancora abbastanza dati dalle campagne vaccinali e dagli…

l'andamento della campagna vaccinale

Covid: il 70% dei ricoverati è senza vaccino. Razza: “Fatelo subito”

Le vaccinazioni in Sicilia come in Italia stanno sensibilmente rallentando. Le prime dosi continuano a calare, infatti 3 persone su 10 non l’hanno ancora ricevuta. Sono sempre meno infatti quelli che stanno prenotando la prima dose per evitare di dovere ricevere la seconda durante le vacanze estive. In Sicilia in particolare il 70,8% non è vaccinato. Un dato raggelante che non fa sperare affatto bene. Il tasso di non vaccinati e di chi ha ricevuto solo una dose è preponderante sul numero dei ricoverati. Nello specifico la Sicilia è tra le ultime regioni italiane per la campagna vaccinale. Naturalmente continuare a rimandare è un rischio. Se il virus continua a mutare potremmo incorrere nuovamente in restrizioni severe. Già la variante Delta sta diventando quella predominante…

l'annuncio

In Francia serve il Green Pass per andare dai ristoranti ai musei, si associa Figliuolo

Ieri sera, 12 luglio, il presidente Macron si è rivolto alla Francia per nuovi annunci sulla lotta alla pandemia. Tra le tante novità c’è anche la vaccinazione obbligatoria per il personale medico e l’obbligo del Green Pass per accedere in luoghi come ristoranti, cinema o musei. Macron ha anche annunciato l’estensione del pass sanitario, da agosto, ai caffè, ai centri commerciali, agli aerei, ai treni, ai pullman di lunga percorrenza, alle strutture mediche. A questa decisione si unisce il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid. “Quella di utilizzare il Green Pass per vari tipi di eventi, come in Francia, potrebbe essere una soluzione per una spinta. Poi per chi non l’avrà c’è anche il tampone, bisogna comunque rispettare la Costituzione“, annuncia Figliuolo su Tg2 Post. “Siamo a 58…

l'intervista

Malati reumatici, Asimar: “Quello che ci manca è la realizzazione delle promesse” | VIDEO

GUARDA IL VIDEO IN ALTO “Ci sono i professionisti e ci sono le strutture, ma quello che manca è la promessa ancora non realizzata delle Unità Dipartimentali“, dice Teresa Perinetto, presidente Asimar (Associazione Siciliana Malati Reumatici). Continua il filone delle patologie reumatiche, seguendo, stavolta, il punto di vista della rappresentante dei pazienti reumatici in Sicilia. Per via del Covid lo sforzo di offrire assistenza e servizi continuativi non è stato facile ed è per questo che la Perinetto “in ogni posto in cui va, porta sempre tutte le testimonianze dei pazienti“. Ma se in pandemia l’assistenza non è stata quella migliore, dall’altro lato: ” Io non permetto che il paziente siciliano vada fuori per avere le cure – continua – Qua abbiamo professionisti e strutture,…

la ricerca

Vaccini: Pfizer è stato adeguato contro la variante Delta

BioNtech e Pfizer hanno sviluppato un vaccino anti Covid-19 contro la variante Delta e vogliono verificarne presto l’efficacia. È quello che hanno reso noto i produttori. L’adeguamento del farmaco è stato prodotto a Magonza e la casa farmaceutica ha intenzione di iniziare la sperimentazione ad agosto, scrive la Sueddeutsche Zeitung online. Il farmaco basato su Rna messaggero (mRna) è stato adeguato e si è utilizzata l’intera proteina Spike con le mutazioni della variante Delta. di Redazione© Riproduzione Riservata

la ricerca

Covid: dall’Italia un aerosol per combattere le varianti, si va verso i test sull’uomo

In laboratorio si è dimostrato efficace sia contro il virus SarsCoV2 sia contro le sue varianti, l’aerosol messo a punto in Italia, nei laboratori del Ceinge-Biotecnologie avanzate di Napoli in collaborazione con una azienda farmaceutica coreana. Si sta lavorando adesso in vista della sperimentazione sull’uomo. La ricerca è pubblicata sulla rivista Science Signaling, che le dedica la copertina, ed è stata condotta dal gruppo del genetista Massimo Zollo, del dipartimento di Medicina molecolare e Biotecnologie mediche dell’Università Federico II di Napoli e coordinatore della Task Force Covid-19 del Ceinge. L’aerosol contiene polifosfati (PolyPs) a catena lunga, simili ai composti chimici comunemente utilizzati come additivi alimentari. Finora erano stati sperimentati in laboratorio sul virus Hiv responsabile dell’Aids e studi recenti ne avevano dimostrato l’azione positiva contro…

cosa accadrà?

Patologie croniche, Corrao: “Riprendiamo le attività ambulatoriali post Covid | VIDEO

GUARDA IL VIDEO IN ALTO Si continua a parlare di patologie croniche, tra cui fa spicco l’artrite reumatoide. Questa è una malattia infiammatoria cronica, sistemica e potenzialmente invalidante, verosimilmente di origine autoimmune. È una malattia infiammatoria cronica sistemica che colpisce le articolazioni sia piccole che grandi, queste diventano dolenti, tumefatte e vanno deformandosi con il tempo. Può coinvolgere anche altri organi e apparati come il polmone, le sierose, l’occhio, la cute e i vasi. Interessa soprattutto le donne tra i 40 e i 50 anni. L’artrite reumatoide non vede una causa unica: si ritiene che un fattore ambientale possa ingannare il sistema immunitario (mimetismo molecolare) o modificare alcuni antigeni che dovrebbero essere percepiti come propri dal sistema immunitario, ciò interrompe la tolleranza immunologica nei confronti di alcune proteine umane….

la ricerca

Covid: Variante Delta, perché è così pericolosa e cosa dobbiamo aspettarci

Una corsa contro il tempo è quella tra campagna vaccinale e varianti Covid, che sembrano essere sempre più aggressive. La più preoccupante al momento è certamente quella Delta, che al momento agita esperti e istituzioni. È diventata dominante a maggio e, secondo le stime, lo diventerà presto entro l’estate anche nel resto d’Europa e del mondo. Ma perché preoccupa così tanto? Sono diversi i fattori di preoccupazione che suscita questa nuova variante come la maggiore trasmissibilità. Infatti, gli epidemiologi stanno facendo stime sulla base della diffusione della stessa. Come riferimento hanno preso proprio il Regno Unito, dove la popolazione vaccinata rappresenta il 95 % dei casi sequenziati, in base all’ultimo bollettino della Public Health England (PHE), datato il 25 giugno. L’ex Ministro della Salute Matt Hancock ha…

la ricerca

Covid: il virus riduce la materia grigia anche nelle forme lievi

Il Covid è in grado di colpire direttamente o indirettamente quasi ogni tessuto del nostro organismo, per questo motivo anche il cervello può essere coinvolto. Non sono pochi, infatti, i sintomi neurologici identificati: perdita dell’olfatto (anosmia), “nebbia cerebrale”, ictus, encefalite, compromissione della coscienza e molti altri ancora. Un team di ricerca internazionale guidato da scienziati britannici dell’FMRIB Centre – Wellcome Centre for Integrative Neuroimaging (WIN) dell’Università di Oxford ha svolto una nuova ricerca che ha determinato una preoccupante scoperta: il virus è in grado di ridurre anche il volume della materia grigia cerebrale. Questa perdita di tessuto cerebrale si verifica anche in coloro che hanno avuto una forma lieve. Dai dati ottenuti dalla UK Biobank, gli scienziati hanno osservato che i pazienti mostravano una significativa…

la ricerca

Covid: nuovo test low cost e più rapido scova varianti, anche quella Delta

Messo a punto un nuovo test low cost e più rapido per riconoscere le varianti del virus SarsCov2, inclusa la Delta. I risultati degli esperimenti di validazione della nuova metodica (COVseq) sono pubblicati su Nature Communications. A svilupparla i ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma e l’Istituto di Candiolo FPO-IRCCS e Ospedale Amedeo di Savoia di Torino, grazie ai fondi del 5×1000 dell’IRCCS Candiolo. Il test sarà utile anche per la mappatura del genoma dei tumori. Il test scova le nuove varianti in tempo reale, dimezzando i tempi di mappatura genomica oggi necessari e con costi ridotti. Con COVseq: “Siamo in grado di sequenziare centinaia di campioni virali a settimana a un costo al di sotto di 15 Euro a campione, notevolmente inferiore rispetto a…

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