A un anno dal lancio, la rete siciliana si amplia. Dopo il coinvolgimento nel 2025 del Centro Astalli e del Centro di Accoglienza Padre Nostro a Palermo, nel 2026 entrano nel progetto tre nuove realtà ad Agrigento, Floridia e Lampedusa. La Sicilia passa così da due a cinque strutture socioassistenziali coinvolte, estendendo l’iniziativa dal capoluogo ad alcuni dei territori maggiormente interessati da condizioni di marginalità sociale e fenomeni migratori








