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Salute in pillole

i motivi

Covid, immunità di gregge quasi impossibile: ecco perché

È impensabile oggi credere all’immunità di gregge con i vaccini anti-Covid. La sola idea che abbastanza persone sviluppino l’immunità al SARS-CoV-2 per bloccarne definitivamente la trasmissione (immunità di gregge) sta diventando sempre più improbabile. Sono diversi, infatti, i motivi per cui non la si potrà verosimilmente raggiungere, tra i quali la bassa efficacia dei vaccini in tal senso. Fortunatamente però questa non è la sola strada per dimenticarci della pandemia. Un altro, più realistico modo, di tornare alla normalità, che passa sempre dalle vaccinazioni, è ridurre al minimo le morti e i ricoveri ospedalieri per Covid. In altre parole, il virus continuerà a circolare ma in forma più lieve, senza le perdite che ha provocato fino ad ora. La soglia per l’immunità di gregge corrisponde normalmente…

16 nuovi posti

Covid: ospedale Garibaldi di Catania, inaugurato nuovo reparto di terapia sub-intensiva|VIDEO

Una “Unità operativa” di medicina con 16 nuovi posti di terapia sub-intensiva all’interno dell’ospedale “Garibaldi-Centro” di Catania. A inaugurare la struttura, stamane, il presidente della Regione Nello Musumeci. Presenti anche gli assessori alla Salute Ruggero Razza e alle Politiche sociali Antonio Scavone, il direttore generale dell’Azienda sanitaria Fabrizio De Nicola e il sindaco Salvo Pogliese.   “Questa – sottolinea il governatore siciliano Musumeci – è la prima delle 79 opere che siamo stati autorizzati a realizzare da Roma. È una grande soddisfazione. La Sicilia, in questa vicenda del Coronavirus, ha dimostrato di avere le carte in regola per competere con quelle regioni, soprattutto del Nord, considerate infallibili sul piano dell’efficienza. Lo dico con legittimo orgoglio a merito di tutti gli operatori perché si sono attivati perché…

5 le varianti emerse finora

Covid: l’immunologo Fauci: “Variante sudafricana sembra la più problematica”

Tra le varianti emerse del coronavirus SarsCov2 la più problematica sembra quella sudafricana: lo ha spiegato l’immunologo Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infections Diseases (Niaid), nella lezione “COVID-19 in 2021: lezioni apprese e sfide rimaste”, trasmessa oggi sui siti dell’Accademia dei Lincei e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Fauci ha passato in rassegna 5 varianti emerse finora negli Stati Uniti: quella britannica, che: “Aumenta la trasmissibilità e probabilmente la gravità della malattia, ma è ben coperta dai vaccini finora autorizzati e quella sudafricana, che sembra la più problematica, perché aumenta probabilmente la trasmissibilità, riduce in parte l’efficacia di alcuni vaccini e in vitro sembra anche diminuire quella degli anticorpi monoclonali“. C’è poi quella brasiliana, contro cui: “Vaccini e anticorpi monoclonali potrebbero essere…

l'intervista

Il ricordo dei medici e della pandemia, Fabrizio De Nicola: “Posso definirla una guerra vera e propria”|VIDEO

GUARDA IL VIDEO IN ALTO Ricordare tutti i medici caduti per la pandemia in questo momento è fondamentale. In questo momento in cui sono iniziate le vaccinazioni per gli over 80 non mancano, comunque, i problemi. Un mostro che riusciremo a debellare, ma che ha sottratto troppe vite. “Una pandemia a cui certamente non eravamo abituati, che posso definire una guerra vera e propria, anche se il nemico è piccolo, invisibile. A Catania, come a Palermo, come in tutte le città siciliane, c’è stata una prova encomiabile da parte di tutti gli operatori sanitari“, afferma Fabrizio De Nicola, il Direttore Generale dell’ARNAS Garibaldi di Catania. “Posso testimoniare non solo la presenza e la passione dei medici, infermieri e operatori sanitari in generale, ma è anche un…

l'intervista

Un anno dal primo caso Covid e i progressi della medicina, così Lagalla rende il suo omaggio| VIDEO

GUARDA IL VIDEO IN ALTO Un anno è trascorso dal primo caso Covid e ancora non se ne vede la fine. Ogni giorno medici e personale sanitario tutto si impegnano nella lotta contro questo virus che ha messo in ginocchio l’intero pianeta. Il sacrificio di molti di loro rende ancora più impellente il dovere di tutti di rendergli onore. Così l’assessore regionale Istruzione e Formazione, Roberto Lagalla rende il suo omaggio: ” È merito dell’Ordine dei medici di Palermo come di tutti gli Ordini della Sicilia che hanno mantenuto in quest’epoca di pandemia un raccordo continuo e una collaborazione efficace col governo regionale, facendo spesso da trait d’union tra il Governo e il mondo della sanità. Essere qui oggi è una occasione importante per il ricordo…

l'intervista

Il ricordo dei medici caduti per Covid, Toti Amato: “È importante che il sacrificio venga ricordato”| VIDEO

GUARDA IL VIDEO IN ALTO Come per il Giorno della Memoria, così è necessario riflettere a lungo su questo ultimo anno passato. La Giornata dei Camici Bianchi non si ferma al 20 febbraio, ma deve proseguire per rendere omaggio ai 326 medici che hanno perso la vita in questa lunga battaglia, che ancora attanaglia il mondo tutto. Così fà il presidente dell’Ordine deo Medici di Palermo, Toti Amato: “È importante che il sacrificio e il lavoro dei sanitari tutti, non parlo solo dei medici, venga ricordato. Fino a poco tempo fa si parlava di ‘mala sanità’, di violenza subita dai medici, di malaffare, e forse c’è sempre, ma c’è una buona parte di questo mondo che dedicano la propria vita mettendola a rischio per aiutare le…

l'intervista

Giornata dei Camici Bianchi e campagna vaccinale, Razza: “È stato bello essere presente”| VIDEO

GUARDA IL VIDEO IN ALTO Ad un anno dal primo caso Covid, il 20 febbraio, si celebra la Giornata nazionale dei Camici Bianchi. Questa nasce con l’obiettivo di onorare il lavoro, l’impegno, la professionalità e, soprattutto, il sacrificio dei medici che hanno perso la vita a causa della pandemia: 326 i medici che si sono sacrificati per i propri concittadini. “Ad un anno dall’inizio della più grande emergenza sanitaria dell’epoca recente, abbiamo il dovere di onorare coloro che per garantire la salute di molti hanno sacrificato la propria vita. Grazie a tutto il personale sanitario”, così l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza esordisce in merito al grande sacrificio, non solo dei medici e del personale sanitario, ma anche delle famiglie a cui è venuto a mancare un familiare….

la ricerca

Parla la scienza: allattare al seno non trasmette il Covid

allattamento

Allattare al seno non trasmette il Covid. Le mamme positive quindi non trasmettono il coronavirus al bambino attraverso l’allattamento. Questo significa che non devono essere separate dai figli, come accaduto in alcuni casi durante la pandemia di COVID-19. A dichiarare questa certezza è stato il team di ricerca guidato da scienziati del Centro Medico dell’Università di Rochester (URMC) di New York, in collaborazione con la Margaret Ritchie School of Family and Consumer Sciences dell’Università dell’Idaho, del Dipartimento di Antropologia dell’Università Statale di Washington e di altri istituti. Le conclusioni sono arrivate a seguito dell’analisi di 37 campioni di latte materno prelevati da 18 madri positive. L’esame a reazione a catena della polimerasi in tempo reale (PCR in tempo reale), conosciuto anche come reazione a catena…

quella Uk, quella brasiliana e sudafricana

Caccia alle varianti Covid: arriva il test rapido che le riconosce tutte e tre

Arrivano i tamponi in grado di scovare le varianti che in questo momento stanno saltando fuori senza controllo. In particolare si parla delle tre varianti più conosciute, ovvero quella inglese, brasiliana e sudafricana. Questo strumento consente, come spiega il virologo Francesco Broccolo, dell’università di Milano Bicocca e direttore del laboratorio Cerba di Milano: “Di fare un primo screening sui tamponi risultati positivi al molecolare. Poi sarà comunque necessario il sequenziamento del materiale genetico del virus sia per avere la conferma definitiva, sia per individuare eventuali nuove varianti diverse dall’inglese, la brasiliana e la sudafricana“. Contrariamente al test iniziale, quello nuovo è stato sviluppato dallo stesso Broccolo in collaborazione con l’azienda italiana Clonit, e si basa su una modifica della tecnica della reazione a catena della polimerasi (PCR),…

Avanguardie

Scoperta a Catania: Biopsia liquida, identifica i tumori tramite indagini del sangue

sangue

Una recente ricerca condotta dall’università di Catania e Parma, insieme all’istituto nazionale tumori “Regina Elena” di Roma ha portato alla scoperta di una nuova tecnica in campo medico, la quale permetterebbe tramite la biopsia liquida e utilizzando il sangue e la luce e con l’ausilio di opportune nanotecnologie di diagnosticare, la presenza di un tumore, permettendo così di assegnare terapie mirate ai pazienti. LA BIOPSIA LIQUIDA La biopsia liquida risulta essere uno strumento d’indagine capace di apportare diversi vantaggi sia alla ricerca che al paziente. Evita principalmente procedure chirurgiche invasive come la prelevazione di frammenti di tessuto tumorale e inoltre tramite l’analisi del sangue e tutte le informazioni che esso porta con sé come le tracce molecolari del tumore, riesce a monitorare la malattia seguendo…

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