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Salute in pillole

la ricerca

Efficacia dei vaccini anti-covid: trovato il farmaco che riduce l’immunità

Ridurre l’efficacia dei vaccini: è quello che fanno alcuni dei farmaci comunemente utilizzati per far fronte a malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD – inflammatory bowel disease) e patologie autoimmuni, come l’artrite reumatoide. Il farmaco è l’infliximab, ovvero un anticorpo monoclonale della famiglia degli anti-TNF (fattore di necrosi antitumorale). Questa però non è la prima volta che si verifica un evento del genere, infatti precedentemente degli studi avevano dimostrato che questo tipo di medicinali compromettono l’immunità dei vaccini contro pneumococco, influenza ed epatite virale. In questo modo aumenta anche il rischio di gravi infezioni respiratorie. Fortunatamente un team di ricerca britannico guidato da scienziati del Dipartimento di Gastroenterologia – Royal Devon ed Exeter NHS Foundation Trust dell’Università di Exeter, in collaborazione con i colleghi dell’Università di Edimburgo, del Crohn’s and…

l'intervista

Anticorpi monoclonali in Sicilia: ne parla l’esperto: “È passato un mese dall’inizio”

Il primo mese di cure con gli anticorpi monoclonali in Sicilia è quasi giunto al termine e la realtà ha superato le aspettative. Ad approfondire l’argomento è intervenuto il dottor Pietro Colletti, infettivologo responsabile dell’Unità operativa complessa Malattie Infettive dell’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala. Sin da marzo è stato approvato l’utilizzo degli anticorpi monoclonali in centri autorizzati : “Gli anticorpi monoclonali, in Italia, sono disponibili e autorizzati e almeno un centro per provincia ha la possibilità di effettuare questa terapia con elevata efficacia”, afferma Colletti. “Dapprima era stato approvato un anticorpo monoclonale chiamato Bamlanivimab e subito dopo l’Etesevimab, che è quello che in questo momento stiamo usando prevalentemente, e ancora più recente è casirivimab – imdevimab“. Gli anticorpi monoclonali nascono con l’obiettivo di ridurre l’ospedalizzazione e gli accessi al pronto…

la ricerca

Covid: scoperto l’anticorpo super-monoclonale che protegge dalle varianti

ricerca

È in via di sviluppo l’anticorpo del futuro: il super-monoclonale in grado di proteggere dalle varianti Covid. Questo è stato sviluppato da un team internazionale di scienziati, tra cui i ricercatori italiani della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia. Questi hanno creato una “molecola bispecifica”, CoV-X2, ottenuta a partire da due anticorpi (C121 e C135) del plasma di guariti dalla Covid. Lo studio, pubblicato nella rivista Nature, afferma che questa nuova molecola offre i vantaggi degli anticorpi monoclonali in una singola molecola con il beneficio di un unico processo produttivo. Il super-monoclonale, sviluppato nell’ambito del progetto di ricerca Antibody Therapy Against Coronavirus (Atac) e finanziato dal Consiglio europeo della ricerca (ERC), è quindi il risultato dell’unione degli anticorpi C121 e C135 in una singola molecola….

la ricerca

Covid, arriva il farmaco in grado di bloccarne la replicazione: è il Molnupiravir

Inibire la replicazione della Covid. Questo è quello che stanno provando a fare tutti i ricercatori del mondo, dall’inizio della pandemia, e adesso parrebbe essere realtà. Il farmaco, inizialmente sviluppato contro l’influenza, ancora in fase sperimentale, svolge un’azione antivirale che riduce i danni polmonari e inibisce la replicazione del virus. Parliamo dell’MK-4482, o Molnupiravir, i cui risultati sono in fase avanzata di sperimentazione sull’uomo. I test, effettuati inizialmente sui criceti, hanno dimostrato come il farmaco abbia inibito la replicazione del virus, sia quando somministrato a partire da 12 ore prima del contagio, sia quando è stato dato a partire da 12 ore dopo aver contratto l’infezione. L’antivirale, dopo pochi giorni, ha reso il virus 100 volte meno infettivo nei polmoni degli animali: i roditori hanno mostrato anche meno lesioni polmonari. Ad oggi…

la ricerca

Covid: Aulin e Aspirina abbattono il rischio di ospedalizzazione

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Nel novembre del 2020 un gruppo di ricercatori ha perfezionato un nuovo protocollo per il trattamento domiciliare dei pazienti con Covid. Con il contrasto immediato della replicazione virale, che cresce in modo significativo entro i primi 10 giorni si può abbattere il rischio di ricovero. Per questa ragione non si attende nemmeno il risultato del tampone, ma si agisce appena compaiono i primi sintomi assimilabili alla Covid, come ad esempio la febbre. I ricercatori fanno parte dell’Azienda Sociosanitaria Territoriale – Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, da cui il nome del protocollo. Il protocollo Mario Negri, naturalmente proposto sotto stretto controllo medico, segue l’assunzione di farmaci comuni, ben noti a tutti come l’acido acetilsalicilico, l’antinfiammatorio/analgesico conosciuto universalmente come…

la ricerca

Il farmaco per l’asma che accorcia la guarigione da Covid negli over 60: lo studio americano

Un farmaco comune per l’asma può guarire dalla Covid? La scienza dice no, ma sembra accorciare di tre giorni la guarigione di alcune categorie di pazienti. I farmaci in questione, col principio attivo budesonide, sono stati consigliati ai partecipanti di un trial farmacologico PRINCIPLE (Platform Randomised trial of Interventions against Covid-19 In older peoPLE), guidato dall’Università di Oxford. Questo nasce con lo scopo di trovare possibili trattamenti per le fasi iniziali del virus che possano sia ridurre la necessità di ospedalizzazione, che accelerare i tempi di recupero. I malati di Covid con più di 65 anni, ma anche gli over 50 con patologie, infatti, guariscono tre giorni più rapidamente se trattati a casa con un comune medicinale per l’asma. Al budesonide, che appartiene alla categoria dei corticosteroidi (antinfiammatori di cui…

la novità

Sclerosi multipla: arrivano i medicinali nelle farmacie private

“È il risultato concreto di un lavoro avviato tre anni fa per rispondere ai bisogni delle persone con sclerosi multipla in qualunque luogo risiedano”. Il consigliere nazionale dell’Associazione italiana sclerosi multipla, il messinese Angelo La Via, commenta con soddisfazione la pubblicazione del decreto che permetterà la distribuzione di medicinali per la sclerosi multipla nelle farmacie private e convenzionate in tutto il territorio siciliano. Le migliaia di persone con SM potranno trovare nelle farmacie sotto casa gli interferoni e il Glatiramer acetato (farmaci di prima linea). “Ringraziamo il Governo regionale e il Dipartimento pianificazione strategica e servizio farmaceutica. In particolare grazie alla collaborazione negli ultimi due anni con l’ex assessore alla Salute Ruggero Razza abbiamo raggiunto risultati concreti per rispondere ai bisogni delle persone con SM –…

"Restore Our Earth" è il motto

Giornata mondiale della Terra: una dieta vegetale può salvare il pianeta e l’uomo

Oggi, 22 aprile, è la Giornata mondiale della Terra, un evento globale dedicato alla tutela del nostro pianeta che, quest’anno, festeggia il 51esimo anniversario. Il primo evento si svolse grazie al senatore Gaylord Nelson, rimasto profondamente colpito dal disastro petrolifero di Santa Barbara verificatosi nel 1969. Questo venne classificato come il peggior evento inquinante negli USA e oggi è al terzo posto per gravità mondiale, dopo gli incidenti della Deepwater Horizon nel 2010 e della Exxon Valdez nel 1989. In una giornata così importante, come può l’uomo cercare di avere un impatto ambientale minore? La scelta di una dieta vegetale si è rivelata uno dei principali modi secondo la PETA (People for the Ethical Treatment of Animals). Per onorare questa giornata, PETA chiede che il 22 aprile…

la ricerca

Covid: in fase di sperimentazione il vaccino universale contro tutti i coronavirus

Dei ricercatori americani dell’Istituto Politecnico – Università Statale della Virginia (UVA), in collaborazione con i colleghi del Dipartimento di Pediatria, del Pendleton Pediatric Infectious Disease Laboratory e del Child Health Research Center, stanno provando a creare un nuovo vaccino che si basa su plasmidi e vettori batterici uccisi, e che quindi potrebbe offrire così una protezione immunitaria verso le infezioni di patogeni già diffusi, come i coronavirus. Tutti i coronavirus, quindi non solo il Covid – 19, fanno parte della sottofamiglia delle Orthocoronavirinae. Questi sono ad esempio virus responsabili del comune raffreddore, quello della SARS, della MERS e diversi altri. Considerato che condividono un ampio tratto del patrimonio genetico, colpendo queste specifiche porzioni di codice con un vaccino, potenzialmente, è possibile ottenere una risposta immunitaria efficace contro…

la ricerca

Vaccino Pfizer: protegge di più gli adolescenti, efficacia del 100%

Risultati migliori che negli adulti. Il vaccino di Pfizer-BioNTech protegge ottimemente gli adolescenti. Lo dicono con una nota le due case farmaceutiche comunicando i primi dati dello studio clinico di fase 3 sugli adolescenti dai 12 ai 15 anni di età. Pfizer ha dimostrato un’efficacia del 100% nel proteggere dal virus, con lo sviluppo di anticorpi maggiore rispetto quella registrata in un precedente trial clinico con volontari di età compresa tra i 16 e i 25 anni. Lo studio ha visto coinvolti 2.260 adolescenti volontari negli Stati Uniti: 1.131 hanno ricevuto due dosi di vaccino e 1.129 un placebo. Qui sono stati registrati 18 casi di Covid, tutti nel gruppo placebo. I dati verranno presto presentati alla Food and Drug Administation (FDA) e all’EMA (Agenzia…

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