L’Unità di Medicina riabilitativa per pazienti amputati dell’Asp di Messina, attiva dal 2020, rafforza la propria attività con l’inserimento di nuove figure professionali. Negli ultimi mesi sono stati assunti a tempo indeterminato un dirigente medico specialista in fisiatria e, a tempo determinato, due tecnici della riabilitazione fisioterapisti.
La struttura, diretta dal fisiatra Roberto Trifirò, si rivolge a persone che, a seguito di eventi traumatici o patologie vascolari, oncologiche o metaboliche come il diabete, hanno subito l’amputazione di un arto o di parte di esso. Una condizione che, dopo la dimissione ospedaliera, espone spesso i pazienti a difficoltà organizzative e a carenza di indicazioni strutturate per il recupero funzionale e il ritorno all’autonomia.
Il servizio punta su un percorso riabilitativo integrato, con incontri periodici tra équipe e pazienti per favorire consapevolezza e partecipazione attiva al programma terapeutico. È stato inoltre potenziato il sistema di trasporto verso le sedi di cura e rafforzato il supporto clinico multidisciplinare, con valutazioni ripetute da parte del team sanitario.
L’Unità garantisce la continuità ospedale-territorio attraverso riabilitazione in palestra, terapie fisiche strumentali per il controllo del dolore, prescrizione e training all’uso delle protesi e percorsi di riabilitazione robotica nei centri specializzati.
“L’Unità di Medicina riabilitativa – spiegano il direttore generale Giuseppe Cuccì, il direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi e il direttore amministrativo Giancarlo Niutta – rappresenta un punto di riferimento regionale per la presa in carico globale del paziente amputato. Il potenziamento dell’organico e dei servizi consolida un modello assistenziale orientato alla qualità delle cure, alla dignità della persona e al recupero dell’autonomia funzionale”.