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Nomofobia, l’allarme dell’ASP di Trapani: “La dipendenza da smartphone colpisce sempre più giovani”

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani pone l’accento su un fenomeno sempre più diffuso e pervasivo: l’impatto della tecnologia digitale sulla salute mentale, in particolare tra i più giovani. Un’attenzione crescente che si traduce in iniziative concrete, come il nuovo podcast informativo “Oltre lo schermo. Liberi dalla dipendenza dallo smartphone”, promosso dal Dipartimento di Salute Mentale.

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Attraverso una serie di puntate tematiche, podcast e reel affrontano tre nodi cruciali: la nomofobia, il rapporto tra tecnologia e incidentalità stradale e l’influenza dei social media sulla costruzione dell’identità e delle relazioni giovanili.

Protagonista della prima puntata è il dottor Luca Messina, neuropsichiatra infantile, che spiega come l’abuso di dispositivi digitali possa compromettere lo sviluppo psico-emotivo dei bambini, sottolineando l’importanza della prevenzione e dell’intervento precoce.

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La nomofobia è una condizione di impatto socio-sanitario enorme, trasversale a tutte le età, ma i bambini sono i più vulnerabili, perché il loro cervello è ancora in fase di sviluppo – afferma Messina -. I dati sono allarmanti: oltre il 75% dei bambini tra i 5 e i 9 anni possiede uno smartphone, e spesso lo utilizza senza alcun controllo genitoriale”.

“Il problema non è solo quantitativo, ma anche qualitativo – avverte l’esperto. Lo smartphone sta sostituendo l’interazione sociale diretta, fondamentale per lo sviluppo affettivo e cognitivo. Il classico orsacchiotto, oggetto transizionale che favoriva il contatto con la realtà, viene oggi sostituito da uno schermo che non restituisce sguardo, non allena l’attenzione e mina la capacità relazionale”.

“Fondamentale, poi, la distinzione tra cattiva abitudine e vera dipendenza. Nel primo caso, serve una forte azione preventiva da parte della famiglia e della scuola; nel secondo, è necessaria una presa in carico clinica. Ma il confine è sottile, e la linea si supera facilmente – spiega Messina -. La dipendenza non è dallo strumento, ma dai contenuti digitali. I meccanismi neurologici alla base dell’Internet Addiction sono identici a quelli delle dipendenze da sostanze: parliamo di attivazione compulsiva del circuito dopaminergico, del sistema di ricompensa e piacere”.

E quando i genitori si chiedono come riconoscere i segnali d’allarme?

Nei più piccoli vediamo difficoltà di linguaggio, deficit d’attenzione, scarsa socialità e crisi di rabbia quando lo smartphone viene sottratto – avverte -. Negli adolescenti, la perdita della socialità reale è un segnale forte: il campetto da calcio viene sostituito dalla chat, la relazione fisica da una voce in cuffia. Inoltre il tempo eccessivo davanti allo schermo è associato a sovrappeso, problemi osteoarticolari e ridotto sviluppo delle capacità motorie”.

“L’approccio terapeutico prevede un doppio binario di intervento, diretto e indiretto – spiega -. Si lavora sul bambino per correggere i comportamenti disfunzionali, ma anche sul contesto in cui vive. La famiglia è spesso il primo veicolo del problema: è paradossale vedere genitori che si lamentano della dipendenza del figlio mentre parlano con lo smartphone in mano”.

Per questo motivo, l’ASP di Trapani organizza incontri nelle scuole, per formare insegnanti e personale educativo a riconoscere i primi segnali e indirizzare tempestivamente le famiglie verso i servizi di neuropsichiatria infantile.

Messina sottolinea però che la tecnologia non è il nemico.

Può essere uno strumento utile, anche in ambito riabilitativo, se usato in modo funzionale. Ma come diceva Einstein: l’uomo ha creato la bomba atomica, ma nessun topo costruirebbe una trappola per topi. Non è la tecnologia in sé a essere dannosa, ma l’abuso che ne facciamo”.

Per chi volesse saperne di più o avesse bisogno di un supporto concreto, è possibile rivolgersi direttamente al Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP di Trapani, contattando i riferimenti che seguono. Un piccolo passo per chiedere aiuto, un grande gesto per il benessere dei più giovani.

Riferimenti

 

NPIA (REFERENTE DOTT. LUCA MESSINA) – PER I MINORI CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE “Oltre lo schermo: liberi dalla dipendenza da smartphone”

 

NPIA TRAPANI SEDE: Cittadella della Salute, Palazzo Tulipano, viale della Provincia 2 – Casa Santa Erice MAIL: npi.trapani@asptrapani.it TEL. 0923472217

 

NPIA ALCAMO SEDE: Via Madonna del Riposo n. 151/B – ALCAMO MAIL: npi.alcamo@asptrapani TEL. 0924501610

 

NPIA MARSALA SEDE: Ex Ospedale San Biagio – Via Colocasio – Marsala MAIL: npi.marsala@asptrapani.it TEL: 0923782214/215

 

NPIA CASTELVETRANO SEDE: c/o Ospedale di Castelvetrano – 4° PIANO – via Marinella – Castelvetrano MAIL: npi.castelvetrano@asptrapani.it TEL 0924930506

 

NPIA MAZARA DEL VALLO SEDE: via Furia Tranquillina – Mazara del Vallo MAIL: npi.mazaradelvallo@asptrapani.it TEL 0923901509 – 0923907157

 

di Giorgia Gorner Enrile
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