Il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP di Trapani amplia il proprio impegno di sensibilizzazione sul rapporto tra giovani e tecnologia, puntando questa volta l’attenzione su uno degli aspetti più delicati: l’impatto dei social media sull’autostima e sul benessere psicofisico degli adolescenti. Lo fa attraverso il podcast “Oltre lo schermo. Liberi dalla dipendenza dallo smartphone”, in cui esperti analizzano l’impatto della tecnologia sulle nuove generazioni.
Like, follower, notifiche: dietro questi gesti apparentemente banali si nasconde un mondo complesso, che può influenzare profondamente lo sviluppo emotivo e relazionale dei più giovani.
A parlarne, nel reel e nel podcast, sono le psicologhe Ilenia Ognibene e Maria Grazia Novara, esperte in prevenzione e intervento scolastico, che da anni lavorano a contatto con bambini e adolescenti.
“Like, notifiche, follower: ogni interazione attiva nel cervello il sistema della ricompensa, lo stesso coinvolto nelle dipendenze da sostanze o da gioco d’azzardo – spiega Ognibene –. Il rilascio di dopamina, associato al piacere, ci spinge a cercare sempre nuove interazioni digitali. Il risultato è un comportamento compulsivo, che può generare ansia, abbassamento dell’attenzione e insoddisfazione personale. A questo si aggiunge il bisogno costante di validazione sociale. Sentirsi apprezzati attraverso numeri visibili, come i like o i commenti. Se un post riceve pochi apprezzamenti, il ragazzo può interpretarlo come un fallimento personale, alimentando un senso di inadeguatezza e di esclusione”.
“Il corpo, in particolare, diventa terreno fragile di confronto e giudizio – aggiunge Novara -. Questo perché l’adolescenza è una fase di transizione delicata, in cui l’identità si costruisce tra fragilità e ricerca di approvazione. Il problema è che sui social i ragazzi si confrontano con immagini filtrate, ritoccate, spesso irraggiungibili. Gli algoritmi promuovono standard estetici rigidi, escludendo qualsiasi forma di diversità. Questo genera insicurezza, body checking ossessivo e una costante ansia da prestazione estetica”.
E poi c’è il timore di essere esclusi, quello che oggi si definisce fear of missing out (FoMO).
“Basta vedere una storia in cui gli altri si divertono senza di te per sentirsi invisibili – spiega Novara –. L’assenza dalla vita digitale equivale, per molti ragazzi, all’assenza dalla realtà. Spesso, infatti, i ragazzi non vivono più il momento presente, ma si concentrano su come condividerlo. L’attenzione si sposta dalla realtà alla sua rappresentazione, con conseguenze importanti sulla qualità delle relazioni e sull’equilibrio emotivo”.
“Ma ci sono anche rischi più concreti, legati alla sicurezza online – aggiunge –. Abbiamo raccolto racconti di bambini convinti di giocare con coetanei su piattaforme come Roblox o Fortnite, quando in realtà dietro c’erano adulti che chiedevano foto o proponevano incontri. I pericoli di adescamento online sono reali e vanno affrontati con attenzione e competenza”.
E allora, cosa possono fare i genitori e gli educatori?
“La parola chiave è attenzione, non controllo ossessivo – spiegano le psicologhe –. Serve un monitoraggio discreto, basato sul dialogo: i ragazzi devono sapere di poter contare su adulti presenti, informati e pronti ad ascoltarli. Quando emergono segnali come l’ossessione per la propria immagine, il controllo compulsivo dei like o il ritiro sociale, è fondamentale intervenire con tempestività. In molti casi può essere necessario il supporto di uno specialista, ma l’educazione digitale comincia a casa e a scuola, con coerenza, consapevolezza e, soprattutto, il buon esempio. I social media, infatti, possono diventare strumenti di crescita, se usati in modo equilibrato – concludono -. Per questo è essenziale che genitori, insegnanti e adulti in generale partecipino attivamente al percorso di costruzione dell’identità dei più giovani”.
Per chi volesse saperne di più o avesse bisogno di un supporto concreto, è possibile rivolgersi direttamente al Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP di Trapani, contattando i riferimenti che seguono. Un piccolo passo per chiedere aiuto, un grande gesto per il benessere dei più giovani.
Riferimenti
NPIA (REFERENTE DOTT. LUCA MESSINA) – PER I MINORI CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE “Oltre lo schermo: liberi dalla dipendenza da smartphone”
- NPIA TRAPANI SEDE: Cittadella della Salute, Palazzo Tulipano, viale della Provincia 2 – Casa Santa Erice MAIL: npi.trapani@asptrapani.it TEL. 0923472217
- NPIA ALCAMO SEDE: Via Madonna del Riposo n. 151/B – ALCAMO MAIL: npi.alcamo@asptrapani TEL. 0924501610
- NPIA MARSALA SEDE: Ex Ospedale San Biagio – Via Colocasio – Marsala MAIL: npi.marsala@asptrapani.it TEL: 0923782214/215
- NPIA CASTELVETRANO SEDE: c/o Ospedale di Castelvetrano – 4° PIANO – via Marinella – Castelvetrano MAIL: npi.castelvetrano@asptrapani.it TEL 0924930506
- NPIA MAZARA DEL VALLO SEDE: via Furia Tranquillina – Mazara del Vallo MAIL: npi.mazaradelvallo@asptrapani.it TEL 0923901509 – 0923907157

