“La vicenda della dottoressa Capovani lascia sgomenti, ma non deve farci sentire impotenti. Un evento tragico, che riaccende i riflettori sulle violenze subite da medici e infermieri, in un contesto, quello sanitario, dove si respira un crescente e inaccettabile clima di frustrazione e aggressività. Servono contromisure da adottare sia in termini di sicurezza e legittimazione del ruolo degli operatori sanitari sia di miglioramento di comunicazione e umanizzazione”. A intervenire sulla tragica vicenda della psichiatra aggredita e uccisa a Pisa da un ex paziente che ora è in carcere con l’accusa di omicidio volontario premeditato, è Pieremilio Vasta, coordinatore della Rete Civica della Salute siciliana – nata per avvicinare il SSR (Sistema sanitario regionale) agli utenti e accrescere la loro partecipazione responsabile – che riunisce oltre 68mila cittadini…