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AOOR Villa Sofia Cervello, eseguita doppia riparazione valvolare percutanea: intervento innovativo su mitrale e tricuspide

Un delicato intervento di riparazione percutanea di entrambe le valvole tricuspide e mitrale, affette da insufficienza, è stato eseguito su una paziente ultraottantenne, dall’equipe dell’Uoc Cardiologia e Laboratorio di Emodinamica, dell’ospedale V. Cervello, diretta da Vincenzo Polizzi, dove già da tempo è stato attivato un programma di trattamento transcatetere della patologie valvolari.

L’intervento è stato condotto in due tempi, a distanza di circa due mesi, in considerazione della complessità del quadro clinico e delle condizioni generali della paziente più volte ricoverata per manifestazioni di scompenso cardiaco avanzato e ultimamente refrattaria alla terapia farmacologica. Entrambe le procedure si sono svolte presso il Laboratorio di Emodinamica e sono state portate a termine con successo dall’équipe dei cardiologi interventisti composta da Elio Pieri, Pietro Pieri, Giuseppe Inga, Domenico Nobile.

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Determinante è stata la collaborazione con i medici della Uoc Anestesia e Rianimazione, il contributo del personale infermieristico, coordinato da Antonella Lo Piccolo, e dei tecnici di radiologia che hanno garantito elevati standard di sicurezza e assistenza durante tutte le fasi degli interventi.

La paziente, molto fragile ed affetta da molteplici patologie, si era presentata per dispnea (sensazione di fame d’aria) anche a riposo e segni di importante congestione centrale e periferica (segni di sovraccarico di liquidi).

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La valutazione, eseguita dai medici del reparto, ha permesso di diagnosticare una grave insufficienza sia della valvola tricuspide, che permette la comunicazione tra atrio e ventricolo destro, sia della valvola mitrale, che permette la comunicazione tra atrio e ventricolo sinistro, causando uno scompenso cardiaco acuto che ha risposto solo in un primo tempo alla terapia medica.

Come da protocollo, il caso è stato discusso in team multidisciplinare con la collaborazione di numerose figure specialistiche: cardiologo clinico; ecocardiografista; cardiologo interventista; anestesista-rianimatore; cardiochirurgo.

Grazie all’approccio mininvasivo adottato, è stato possibile ottenere un significativo miglioramento del quadro clinico della paziente, che è stata dimessa in buone condizioni cliniche generali, evitando i rischi legati a un intervento cardiochirurgico tradizionale.

Questo risultato – ha sottolineato il direttore generale dell’AOOR Villa Sofia Cervello, Alessandro Mazzara conferma l’importanza della gestione multidisciplinare e dell’impiego di tecniche innovative nel trattamento delle patologie valvolari complesse, soprattutto nei pazienti fragili e ad alto rischio chirurgico e l’eccellente livello raggiunto da tutto il personale della Uoc Cardiologia del  presidio ospedaliero V.Cervello in termini di assistenza, diagnosi e trattamento delle patologie strutturali del cuore anche in pazienti estremamente complessi, oggi sempre più frequenti“.

di Redazione
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