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A Mestre l’ospedale del futuro è già realtà e in Sicilia?

ospedale mestre

Sono in un museo? In un orto botanico al chiuso? In un mega aeroporto, forse di Dubai? Niente di tutto questo. Si tratta dell’ospedale di Mestre … in Italia! Un’App sul telefonino guida il cittadino all’interno dell’ospedale dell’Angelo di Mestre, dall’ingresso del nosocomio fino all’ufficio prenotazioni, ambulatori e stanze di degenza.

L’applicazione “MyHospital Serenissima” ha superato i diecimila utenti e guida le persone tra ambulatori, reparti, parcheggi e negozi presenti nella struttura.

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Certo da siciliani c’è da sorprendersi visto che molte nostre strutture sanitarie versano in uno stato di degrado di obsolescenza strutturale, organizzativa e tecnologica.

Non credo che tutti gli ospedali debbano essere come quello di Mestre, che rappresenta sicuramente una eccellenza italiana, ma certamente è questo il modello a cui ispirarsi raggiungendo alla fine magari livelli di sufficienza. Quanti hanno avuto l’esperienza di trovare bagni poco dignitosi, ascensori sporchi, pieni di scritte e con luci e pulsanti rotti, spigoli sistematicamente scalfiti (magari dai grandi carrelli che portano cibo), locali e sedie di scadente qualità, ambulatori che non hanno personale adeguato o portieri che guardano, quando va bene, poco interessati il flusso di visitatori.

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Mi chiedo perché la nostra Sicilia meriti tutto questo e soprattutto perché non possiamo pensare ad invertire la tendenza migliorando l’organizzazione e le strutture rendendole gradevoli e soprattutto fruibili. Molti operatori sanitari sono vittime anche di un mancato adeguamento tecnologico e mentre tutti siamo abituati a maneggiare computer e smartphone magari proprio gli operatori sanitari sono vittime ancora della compilazione di cartelle cartacee o peggio con soluzioni informatiche che sono obsolete e poco user-friendly.

Credo sia arrivato il momento di rinnovare i nostri ospedali e strutture territoriali sia dal punto di vista organizzativo che tecnologico. Il personale di supporto destinato all’accoglienza ed al controllo dei flussi di pazienti e dei visitatori è altrettanto indispensabile e non è ammissibile vedere ordine e rispetto delle regole solo in strutture private o miste sostenute dallo stesso nostro sistema sanitario con finanziamenti milionari.

Alla politica il compito di come e quando ma i cittadini siciliani non hanno bisogno solo di centri di eccellenza ma di una eccellenza diffusa all’intero sistema.

di Veronica Gioè
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