Qualificare l’assistenza territoriale e rendere più efficace la presa in carico dei cittadini nelle Case della Comunità. È questo l’obiettivo dell’accordo di collaborazione sottoscritto oggi, presso la Direzione Generale dell’Asp di Catania, fra l’Azienda sanitaria etnea e l’Ordine dei Fisioterapisti di Catania-Ragusa-Siracusa.
L’intesa, siglata dal direttore generale Giuseppe Laganga Senzio e dal presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti, Orazio Meli, nasce dalla volontà condivisa di integrare in modo strutturato il contributo professionale del fisioterapista nelle cure primarie, con particolare riferimento alla prevenzione, alla promozione del movimento e alla gestione della cronicità. L’obiettivo è favorire un accesso più appropriato ai servizi, sostenere l’autonomia funzionale delle persone e contribuire alla riduzione delle condizioni di fragilità e disabilità.
“Questa collaborazione dimostra che l’innovazione nei servizi sanitari passa anche dalla capacità di fare rete, di valorizzare le competenze già presenti nel sistema e di leggere in modo più efficace i bisogni dei cittadini – afferma Laganga Senzio -. È un esempio concreto di integrazione che rafforza l’organizzazione nello spirito della nuova rete dell’assistenza territoriale delineata dal DM 77/2022 e che può diventare un punto di riferimento replicabile anche in altri contesti. Il nostro obiettivo è continuare a costruire percorsi sempre più accessibili, leggibili e capaci di rafforzare la consapevolezza e l’autonomia delle persone”.
L’accordo si colloca, inoltre, nel percorso di attuazione del modello organizzativo previsto dal DM 77/2022 e interessa le Case della Comunità già attive e in fase di attivazione nella provincia di Catania. Strutture centrali per l’assistenza di prossimità, le Case della Comunità sono chiamate a garantire una presa in carico multiprofessionale e continuativa della persona. In questo ambito, il protocollo punta a rendere strutturali le attività informative, educative e di orientamento rivolte ai cittadini, rafforzando il ruolo della prevenzione e dell’educazione alla salute.
“Il fisioterapista contribuisce alla rete territoriale con competenze specifiche nella valutazione e nella gestione dei disturbi del movimento e della funzionalità, con un’attenzione particolare alla prevenzione e al mantenimento dell’autonomia – afferma Meli -. La sua presenza nelle Case della Comunità consente di offrire ai cittadini un orientamento qualificato sui percorsi legati alla salute e al movimento, favorendo scelte più appropriate e consapevoli. Si tratta di un contributo concreto che si integra con quello delle altre professioni sanitarie, rafforzando l’efficacia complessiva della presa in carico e la qualità dei servizi offerti sul territorio”.
L’intesa è stata preceduta da un momento di confronto tra l’Azienda sanitaria e l’Ordine, che ha visto la partecipazione, oltre che dei firmatari, del direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede, e, per l’Ordine, del segretario Enza Mulè, e del consigliere Pietro Corrado Torre, finalizzato alla condivisione degli obiettivi e delle modalità di collaborazione.
Cosa prevede il protocollo
Il protocollo disciplina una collaborazione istituzionale finalizzata alla realizzazione di attività informative, educative, preventive e di orientamento rivolte ai cittadini.
In particolare sono previste:
- iniziative di promozione della salute e prevenzione, con incontri su attività motoria anche di tipo cognitivo, prevenzione delle cadute, gestione del dolore muscoloscheletrico, contrasto alla sedentarietà e alla fragilità;
- momenti di orientamento e counseling fisioterapico non prestazionale, finalizzati a supportare i cittadini nella comprensione dei percorsi riabilitativi territoriali e nell’accesso appropriato ai servizi;
- il contributo dei fisioterapisti alle équipe multiprofessionali delle Case della Comunità, in raccordo con medici di medicina generale, infermieri di famiglia e comunità e servizi sociali;
- iniziative di informazione istituzionale e sensibilizzazione, attraverso eventi pubblici, campagne e materiali divulgativi condivisi.
Le attività si svolgeranno negli spazi messi a disposizione dall’Asp di Catania, secondo una programmazione concordata con le Direzioni distrettuali e i responsabili delle Case della Comunità.
Il valore dell’intesa
Elemento qualificante dell’accordo è l’introduzione strutturata del contributo professionale del fisioterapista nelle cure primarie, non solo in ambito riabilitativo ma anche preventivo ed educativo, in una logica di accompagnamento della persona nella gestione della cronicità e nel mantenimento dell’autonomia funzionale.
Le attività saranno svolte da fisioterapisti individuati dall’Ordine, in possesso di adeguata formazione ed esperienza, a titolo volontario. L’accordo non configura prestazioni sanitarie a carico del Servizio sanitario regionale né rapporti di lavoro o convenzionamento.
L’intesa, della durata di due anni e senza oneri economici diretti per l’Azienda, prevede un sistema di monitoraggio delle attività realizzate e della partecipazione dei cittadini, con la redazione di una relazione annuale condivisa.