È stato eseguito all’Ospedale “Basso-Ragusa” di Militello in Val di Catania il terzo prelievo di organi in soli 30 mesi. Un risultato significativo che conferma la crescente attenzione del Presidio nella gestione delle donazioni e la possibilità, anche in una piccola comunità, di trasformare un momento di dolore in un gesto di straordinaria solidarietà.
Il donatore, un uomo di 87 anni colto da grave trauma cranico con conseguente morte cerebrale, ha donato il fegato. L’organo, valutato di eccellenti condizioni istologiche nonostante l’età, è stato confermato idoneo grazie a una biopsia estemporanea eseguita nelle prime ore del mattino dall’UOC di Anatomia Patologica dell’Ospedale “Gravina”, diretta da Filippo Fraggetta. Il fegato è stato trapiantato presso l’ISMETT di Palermo.
Il prelievo, che è anche il primo in Regione nel 2026, si è concluso in 48 ore dall’attivazione del percorso.
“Esprimo il cordoglio e la gratitudine dell’Azienda ai familiari del donatore, che hanno consentito un gesto di straordinaria solidarietà – afferma il direttore generale Giuseppe Laganga Senzio –. Questo ulteriore prelievo conferma il percorso di crescita del Presidio di Militello e contribuisce al rafforzamento della rete regionale donazione e trapianti, uno degli obiettivi strategici che stiamo perseguendo con determinazione”.
Il processo di donazione è stato gestito dall’UOC di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Militello, diretta da Gianluigi Morello, con il supporto della Direzione Medica del Presidio, guidata da Giacoma Di Martino, in stretta collaborazione con il Centro Regionale Trapianti.
“Ringrazio tutti gli operatori coinvolti per il rigoroso lavoro tecnico e per la piena integrazione tra le professionalità aziendali e l’ISMETT – sottolinea il direttore sanitario Gianfranco Di Fede -. Il percorso ha richiesto un impegno multidisciplinare: dalla valutazione clinica alla gestione anestesiologica e rianimatoria, fino al supporto tecnico del blocco operatorio, ogni fase si è svolta in modo coordinato e secondo i protocolli previsti”.
A sottolineare il valore del lavoro congiunto sono intervenuti anche il direttore del Dipartimento di Emergenza, Giuseppe Rapisarda, e la coordinatrice aziendale per i trapianti, Maria Luisa Granata.
“Il fatto che un prelievo così complesso sia stato realizzato in un piccolo Ospedale conferma la maturità di una rete donativa e trapiantologica diffusa, presente e prossima ai cittadini – evidenzia Giorgio Battaglia, coordinatore del Centro Regionale Trapianti -. È una rete operativa e consolidata, capace di attivarsi con efficienza in tutti i Presidi del territorio”.
L’accertamento di morte cerebrale è stato effettuato da un’équipe dell’Asp di Catania composta da Morello, Di Martino, Salvatore Dominici (neurologo) e Nunzio Di Simone (tecnico di neurofisiopatologia).
Il prelievo è stato effettuato dall’équipe dell’UOC di Chirurgia Addominale dell’ISMETT di Palermo, guidata da Pasquale Bonsignore, con l’assistenza anestesiologica di Filippo Giunta e Raffaele Scardaci (dirigenti medici di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Militello). Hanno preso parte alle attività anche i neoassunti Luca Vitrano e Federica Cuccia, reclutati nell’ambito del cosiddetto “decreto Calabria”. Il personale del Blocco Operatorio e la capo sala dell’UOC di Rianimazione, Lucia Lo Faro, hanno garantito il necessario supporto tecnico-assistenziale.