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Casa della comunità a Monreale (PA), Schifani: “Sanità di frontiera per alleggerire gli ospedali” CLICCA PER IL VIDEO

“La settimana inizia bene con un dato di fatto concreto, la realizzazione di una struttura di quella sanità così intermedia, di frontiera, che servirà da polmone per evitare da un lato l’intasamento degli ospedali quando non ve ne sarà bisogno, dall’altro lato una corretta assistenza nei confronti dei pazienti”.

Così Renato Schifani, presidente della Regione siciliana, a margine dell’inaugurazione della Casa della Comunità di Monreale, centro alle porte di Palermo, nel giorno in cui l’assessorato regionale alla Salute ha scelto di legare il taglio del nastro al punto più politico del Pnrr Missione 6 Salute, quello che promette di rimodernare l’assistenza territoriale e di spostare una parte della domanda sanitaria fuori dagli ospedali, dentro presidi capaci di accogliere, orientare e prendere in carico.

A Monreale la Casa della Comunità apre nel poliambulatorio di piazza Ignazio Florio, su due livelli per 623 metri quadrati. La struttura nasce per concentrare in un unico luogo i servizi di prossimità e dare risposte rapide senza costringere i cittadini a passare dal pronto soccorso quando non è necessario. Dentro sono previsti continuità assistenziale, una postazione 118 attiva 24 ore su 24, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, ambulatorio infermieristico, Punto Unico di Accesso e Assistenza Domiciliare Integrata, insieme a diverse specialistiche, dall’angiologia alla cardiologia, fino a neurologia, otorinolaringoiatria, pneumologia e diabetologia.

Il quadro presentato durante l’evento racconta una Regione che rivendica di essere in linea con il cronoprogramma europeo. Alla Sicilia, secondo i dati illustrati, sono stati assegnati 638 milioni di euro per 247 opere infrastrutturali e per una serie di interventi di innovazione e digitalizzazione, tra cui l’acquisto di 301 grandi apparecchiature e l’ammodernamento digitale di 29 Dipartimenti di emergenza e accettazione.

Schifani collega l’apertura di Monreale a questo percorso complessivo e insiste sul significato strategico del Pnrr per la sanità siciliana. “La Missione Salute del Pnrr è una grande opportunità per migliorare il nostro sistema sanitario e l’assistenza territoriale, sia in termini di infrastrutture che di servizi. Nei mesi scorsi ho chiesto ai dipartimenti regionali e alle Aziende sanitarie il massimo impegno per superare ogni criticità e raggiungere gli obiettivi nei tempi previsti, seguendo da vicino, con interesse e spirito di collaborazione, gli step di avanzamento di un percorso di sviluppo complesso, ma indispensabile per dotare la Sicilia di un sistema sanitario più moderno, efficiente e vicino ai cittadini. L’apertura della Casa della comunità a Monreale e il prossimo avvio di tutte le altre strutture in via di completamento dimostrano che siamo sulla strada giusta. Il mio governo continuerà a lavorare con impegno per la valorizzazione della medicina di prossimità. E desidero rivolgere un ringraziamento al personale medico e paramedico per la professionalità e l’impegno con cui sta affrontando anche l’attuale situazione di pressione negli ospedali a causa dell’epidemia influenzale”.

Accanto al presidente, l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni mette l’accento sui target già centrati e sul messaggio che la Regione vuole mandare, quello di una macchina amministrativa e sanitaria che regge la sfida del Pnrr e prova a trasformare scadenze e collaudi in servizi reali. “Prosegue spedito il percorso virtuoso di utilizzo dei fondi Pnrr, come confermato dal pieno conseguimento dei target regionali finali delle Centrali operative territoriali con scadenza antecedente al 31 dicembre 2025. Risultati concreti, scadenze rispettate e interventi efficaci permettono di rafforzare infrastrutture, digitalizzazione e servizi sanitari sul territorio. È la conferma che la Regione possiede la capacità di gestire in modo responsabile e performante le risorse Pnrr, a beneficio di cittadini e comunità”.

Anche il deputato regionale di Forza Italia Marco Intravaia, presidente del Consiglio Comunale di Monreale, ha espresso soddisfazione per l’inaugurazione della Casa di Comunità: “Oggi tagliamo un importante traguardo per Monreale: l’inaugurazione della Casa di Comunità, nell’ex poliambulatorio. Un’altra promessa che abbiamo mantenuto, di grande importanza per tutto il comprensorio, per cui mi sono speso personalmente. Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati per questo risultato.  La mia gratitudine va al Governo Regionale che ha lavorato affinché si creasse questa struttura a Monreale. Un apprezzamento va anche al precedente Governo che l’ha inserita nella programmazione dei fondi Pnrr, elaborata sulla base delle proposte avanzate dalle Asp siciliane. Le Casa di Comunità sono una risposta concreta alle esigenze della medicina territoriale e ai bisogni assistenziali dei cittadini. Non si tratta di un semplice edificio, ma di uno spazio di incontro, ascolto e cura, dove i servizi sanitari e sociali lavorano in sinergia per garantire prevenzione, assistenza e continuità alle cure, soprattutto ai più fragili. Per me ha un significato ancora maggiore perché è stato intitolato a mio padre, Domenico Intravaia, già nel lontano 2004. Vi saranno impegnati medici e infermieri che forniranno prestazioni sanitarie in prossimità, riducendo gli spostamenti dei pazienti e alleggerendo la pressione sugli ospedali. Una nuova visione della sanità che mette al centro la persona e riduce le distanze fra assistiti, operatori e istituzioni“.

La scheda tecnica illustrata dall’assessorato entra nel dettaglio degli investimenti più visibili per i cittadini. Per le Case della Comunità la Regione indica 217 milioni di euro di finanziamento Pnrr per 146 interventi, con un target finale fissato al 31 marzo 2026. Sul totale programmato, 8 strutture risultano già operative e 53 hanno concluso i lavori e sono in fase di prossima attivazione. Per le restanti 85, la conclusione dei lavori viene scandita mese per mese, 25 a gennaio, 19 a febbraio e 41 a marzo.

Sul fronte delle Centrali operative territoriali, vengono indicati quasi 8,5 milioni per 50 Cot, con il target delle centrali pienamente funzionanti dichiarato raggiunto in tutte le province. Nel Trapanese è previsto un passaggio ulteriore, con 4 Cot definitive in corso di realizzazione entro il 31 marzo 2026 che sostituiranno le strutture provvisorie attualmente attive.

Per gli Ospedali di Comunità, la Regione segnala 96,4 milioni per 39 interventi e un avanzamento complessivo considerato coerente con il target del 31 marzo 2026. Otto strutture hanno già completato la fase realizzativa, una è operativa e sette risultano in fase di prossima attivazione, mentre per le restanti è previsto un completamento distribuito tra gennaio, febbraio e marzo. Nel capitolo degli ospedali sicuri e sostenibili, vengono indicati altri 61,6 milioni per 12 interventi, con un presidio già operativo e cantieri consegnati e lavori in corso sulle altre strutture in vista del target del 30 giugno 2026.

La parte più tecnologica passa dalla digitalizzazione dei 29 Dea, con attività di collaudo e verifica completate entro la scadenza del 30 settembre 2025, e dall’investimento sulle grandi apparecchiature, con un obiettivo minimo nazionale fissato a 259 unità e una programmazione regionale che arriva a 301. La Regione indica che già a dicembre 2025 risultavano 276 grandi attrezzature operative e che ad oggi 287 apparecchiature sono collaudate, mentre le restanti sono in completamento, con l’obiettivo dichiarato di sostenere prestazioni specialistiche ambulatoriali e contribuire alla riduzione delle liste d’attesa.

Dentro questo scenario si colloca la giornata di Monreale, che l’Asp di Palermo presenta come un tassello concreto della medicina di prossimità. A margine della cerimonia, il direttore generale Alberto Firenze richiama il lavoro che resta da fare e la necessità di rendere operative le strutture, non solo completarle. “Dal giorno del mio insediamento, la sensazioni sono quelle della necessità di tanto lavoro da fare per dare seguito alle tante iniziative che già sono state messe in campo, come l’attivazione delle 36 case di comunità e i dieci ospedali di comunità”. E lega il senso dell’inaugurazione alla capacità di portare servizi vicino ai cittadini e alleggerire le linee di accesso più critiche. “Questo di oggi è un segnale importante che va nell’indicazione di quella piena applicazione della medicina di prossimità, con servizi che devono ovviamente raggiungere i cittadini. Sul Pnrr la Regione siciliana si è fatta trovare pronta, la partita si inizia rendendo operative tutte le case di comunità, tutti gli ospedali di comunità. Qui abbiamo la possibilità da subito di avere entrambe le cose, quindi anche il supporto con le specialistiche darà sicuramente un impatto importante e va nell’indicazione di ridurre la pressione sui pronto soccorso che in questi giorni ha riguardato l’intera Penisola”.

Per il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono, l’apertura della Casa della Comunità entra nel racconto identitario della città, perché sposta un pezzo di sanità nella quotidianità e trasforma un obiettivo astratto in un servizio accessibile. “È una giornata che rimarrà sicuramente nelle nostre pagine di storia, quelle più belle, perché una casa di comunità che si inaugura nel nostro territorio rappresenta un passo in avanti verso quella eccellenza, che in realtà dovrebbe accomunare un po’ tutte le realtà municipali, e speriamo che questa struttura possa essere la strada che ognuno inevitabilmente deve percorrere per raggiungere un futuro migliore”. E aggiunge “È un primo passo importante e straordinario, perché i servizi saranno fondamentali per i concittadini che avranno la possibilità di avere una sorta di ospedaletto sotto casa, per cui oggi guardiamo con rinnovato ottimismo a quel futuro che inevitabilmente ci porterà grandi e nuove sfide”.

di Redazione
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