L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna risponde con i fatti alle recenti polemiche, rivendicando un impegno documentabile nella valorizzazione delle strutture sanitarie di tutto il territorio, in particolare con precisazioni rispetto all’ospedale di Piazza Armerina, necessarie a non alimentare una narrazione distorta della realtà.
Il quadro normativo vigente, in corso di definizione, razionalizza l’organizzazione della rete ospedaliera regionale, imponendo criteri per garantire standard qualitativi adeguati. In questo contesto vincolante, l’ASP di Enna sta cercando di potenziare e differenziare l’offerta sanitaria territoriale, potenziando i presidi attraverso investimenti infrastrutturali e tecnologici significativi. Anche l’Ospedale Chiello è al centro di un progetto di rafforzamento che ridefinisce il suo ruolo nel panorama sanitario provinciale.
Tra le azioni più significative dell’ultimo anno si segnalano: l’attivazione del Servizio di Endoscopia Digestiva, operativo da settembre, che consente ai cittadini di accedere a prestazioni di prevenzione e diagnosi precoce senza doversi spostare verso strutture più distanti, che con circa 140 prestazioni mensili sta determinato un recupero sensibile sulle liste d’attesa; il potenziamento della Radiologia con l’introduzione della Mineralometria Ossea Computerizzata, unico reparto che peraltro può contare su otto unità in servizio a fronte dei sei previsti in pianta organica. L’imminente attivazione della Risonanza Magnetica Nucleare, già installata, che a giorni sarà operativa contribuendo alla riduzione delle liste. Nell’ultimo mese l’attivazione dei primi posti letto Hospice dedicati alle cure palliative, un segno tangibile di sensibilità nel tentativo di rendere più umana e completa l’offerta sanitaria.
Importante è la conferma dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Dermatologia, punto di riferimento provinciale, avvalorata dal recente incarico di Direttore UOSD al dottor Francesco Cona, figura di grande esperienza che gode della stima del territorio, che adesso assume una posizione di maggiore responsabilità, che gli consentirà di incidere più significativamente sull’organizzazione e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Sul versante dell’emergenza-urgenza, i dati smentiscono anche gli scettici più ostinati. Da gennaio a ottobre 2025 gli accessi al Pronto Soccorso sono stati 10.358, di cui il 16% da popolazione non residente, segno evidente che la struttura rappresenta un punto di riferimento anche per i territori limitrofi. Il PS del Chiello vanta il tempo massimo di permanenza più basso tra tutti i nosocomi dell’ASP provinciale, rientrando con largo margine negli obiettivi nazionali, a dimostrazione di un’organizzazione efficiente e di una gestione ottimale dei flussi, e per questo va dato a tutti gli operatori, alla loro dedizione e al loro modo di lavorare.
Sul fronte del personale medico, la situazione è indubbiamente complessa. L’Azienda affronta la carenza nazionale di medici specialisti attraverso strategie diversificate: concorsi pubblici in corso per nuove assunzioni, collaborazioni tra i presidi ospedalieri dell’ASP per garantire la copertura dei turni, incarichi libero-professionali per supportare i reparti in difficoltà e l’utilizzo della telemedicina per assicurare il monitoraggio continuo dei pazienti. Pragmaticamente viene fatto tutto ciò che è possibile. Va anche ricordato che a Piazza Armerina la riattivazione delle sale operatorie ha consentito il recupero delle liste d’attesa, mentre i casi complessi vengono immediatamente presi in carico dall’ospedale Hub di Enna.
“Solo la differenziazione per specialità può essere la via maestra che ci aiuterà a mantenere vivi ed efficienti tutti i nostri ospedali”, dichiara il Direttore Generale Mario Zappia, che aggiunge: “In un momento storico caratterizzato da difficoltà nel reperimento di professionisti, ogni risultato è frutto di un impegno straordinario che non merita di essere sminuito da racconti parziali. Stiamo facendo un lavoro quotidiano per recuperare il tempo perduto, per portare a normalizzazione i servizi esistenti e per realizzare, uno dopo l’altro, nuovi servizi”. E sottolinea: “La battaglia per garantire un’assistenza sanitaria adeguata richiede uno sforzo collettivo e la collaborazione di tutti: istituzioni, operatori sanitari, cittadini e terzo settore. Gli allarmismi inutili danneggiano il grande lavoro svolto con amore e spirito di servizio – senza mai guardare l’orologio – da tutti i professionisti sanitari che onorano la nostra Azienda. Voglio ribadire con forza un concetto fondamentale della Direzione e rassicurare i cittadini: nessun ospedale sarà colpito da riduzioni, ma stiamo lavorando e lavoreremo per potenziarli tutti”.