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Covid: per i vaccini in Sicilia coinvolti anche medici di medicina generale| IL DOCUMENTO

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Più di 5mila medici di medicina generale saranno coinvolti fin da subito nella lotta alla pandemia: potranno somministrare i vaccini anti-covid. Questo è uno dei punti fondamentali della trattativa tra l’assessorato regionale alla salute e i sindacati dei medici di medicina generale siglato oggi pomeriggio, 8 marzo, a Palermo.

I medici saranno coinvolti come nelle altre regioni italiane. Saranno impegnati con gli anziani oltre gli 80 anni, i disabili e i soggetti “estremamente vulnerabili” e per potere somministrare dovranno prima essi stessi essere stati vaccinati.

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L’accordo amplia la platea di sanitari da impiegare per la vaccinazione di massa della popolazione. I medici, ovviamente, a fronte di un impegno aggiuntivo, riceveranno un compenso rispetto alle dosi inoculate: 10 euro per ogni iniezione di vaccino nel proprio studio medico (sono comprese le attività connesse come caricamento dati, gestione consenso e dispositivi di protezione individuale), 25 euro a dose se la somministrazione avviene nel domicilio del paziente, 10 euro a dose in presidio di continuità assistenziale; infine 31,50 euro l’ora per vaccinare in un centro vaccinale dell’Asp o in unità mobile.

Si tratta di un accordo articolato che va bene sia per i medici che lavorano in città che per quelli dei piccoli comuni anche montani – spiega Luigi Galvano, segretario regionale della Fimmg, l’organizzazione di categoria più rappresentativa a livello nazionale – e che prevede il coinvolgimento di tutti i medici, quelli di famiglia, quelli della continuità assistenziale. Noi potremo vaccinare tutte le categorie rispetti ai target via via stabiliti. Abbiamo fatto tesoro degli accordi stipulati in altre regioni e siamo riusciti a concludere positivamente la trattativa“.

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Soddisfazione per il risultato raggiunto ha espresso Luigi Tramonte, Segretario Regionale Fimmg CA Sicilia: “Questo è un accordo importante perché vede la possibilità per i medici di medicina generale nei vari settori di essere coinvolti in tutte le fasi, sin da subito, della campagna vaccinale e questo sarà un punto di forza nella lotta contro la pandemia. Ovviamente sperando che ci siano i vaccini. La nostra partecipazione è commisurata a quanti vaccini ci daranno. Più vaccini saranno disponibili, più ne daranno a noi e ai centri vaccinali. Non lo possiamo definire a priori. Noi come categoria siamo più di 5000 medici coinvolti ed è sicuramente un grossissimo supporto“.

È un nuovo, decisivo, patto tra la Regione ed i medici di famiglia nella battaglia contro il Coronavirus”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, annunciando l’accordo, appena sottoscritto. L’intesa è stata siglata dai vertici dell’assessorato regionale alla Salute e dalle sigle Fimmg, Smi, Snami ed Intesa sindacale.

Il ruolo dei medici di medicina generale, quello degli hub sparsi su tutto il territorio regionale, i controlli in ingresso per chi arriva in Sicilia, sono determinanti per vincere la lotta al Covid. Ma, oltre a ringraziare chi, da più di un anno, è impegnato in questa difficile emergenza, sento la necessità – conclude il Governatore – di richiamare ciascuno al rispetto delle regole per proseguire nel percorso che vede la nostra Isola in controtendenza rispetto a molti territori della Nazione”.

di Paola Chirico
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