“Attenzione a costruire gerarchie tra fenomeni simili che potrebbero non apparire tali solo per ragioni di differente metrica applicata, soprattutto quando manca una plausibilità epidemiologica o assistenziale della differenza”. Questo il monito principale dell’ Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE) che emerge da un primo bilancio sull’epidemia Covid-19. L’AIE, infatti, basandosi sull’analisi dei dati forniti dalla protezione civile il 16 marzo, rileva: “Si osserva una certa disomogeneità nel ricorso attivo ai tamponi tra differenti aree del Paese. Lo si ricava analizzando il numero di tamponi effettuati in Veneto, pari a 7,1 ogni 1000 abitanti rispetto al 4,3 della Lombardia e al 2,9 dell’Emilia Romagna. Tale strategia condiziona alcuni indicatori: il Veneto ha un tasso di incidenza pari a 5 x 10000 abitanti, rispetto ad un tasso…