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Sanità, sindacati replicano la decisione dell’Asp Messina

Fsi-Usae, Fp Cgil, Nursing Up e Uil Fpl replicano a muso duro alle decisioni assunte dall’Asp Messina unitamente a Cisl Fp e Fials di sovvertire in un accordo le decisioni già assunte per le selezioni Peo 2018/2019.

Assoluta mancanza di rispetto delle regole che disciplinano le relazioni sindacali, dichiarano i dirigenti sindacali della Fsi-Usae, della Fp Cgil, del Nursing Up e della Uil Fpl, arrivando addirittura alla definizione di un accordo farlocco durante una procedura di raffreddamento innanzi al Prefetto di Messina.

asp tp nuovo unificato da 11feb

Ad affermarlo Mauro Bonina, Rosaria Privitera e Gaetano Salvo dirigenti sindacali della Fsi-Usae, Francesco Fucile, Segretario Generale e Antonio Trino Segretario Provinciale della Fp Cgil, Pippo Calapai, Segretario Generale della Uil Fpl e Biagio Proto Referente provinciale del Nursing Up, anche a seguito di un comunicato stampa della Cisl Fp riguardo un presunto accordo sulle progressioni economiche all’Asp di Messina.

Siamo di fronte ad un paradosso“, continuano i sindacalisti della 4 sigle, “dove il tentativo di mistificare la verità è palese, come pure l’asse collaborativo fra la direzione strategica e la Cisl Fp (con l’aiuto della Fials precedentemente astenutasi) organizzazione sindacale che “sente l’esigenza”, addirittura, di scrivere al Prefetto a difesa del management dell’Asp di Messina, disconoscendo le più elementari regole degli accordi sui servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e conciliazione oltre l’assoluta mancanza di rispetto delle normative contrattuali vigenti.”

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L’accordo tra le parti, ai sensi dell’art.81 del CCNL 2016/18 sul Fondo premialità e fasce, assolutamente valido sotto ogni aspetto” dichiarano i dirigenti sindacali, “era stato raggiunto e sottoscritto il 4 agosto 2020, con la condivisione della direzione strategica che ha posto ai voti una proposta di parte sindacale passata a maggioranza delle Organizzazioni Sindacali, contraria la Cisl e astenuta la Fials.”

I tavoli di negoziazione servono a trovare accordi per i lavoratori, nel rispetto del Ccnl, -dichiarano i rappresentanti sindacali – e il Ccnl prevede quale requisito minimo la permanenza nella fascia di 24 mesi, per cui è assolutamente legittimo e frequente proporre una deroga migliorativa elevando a 36 mesi senza modificare i criteri di attribuzione del regolamento approvato”.

Il Management ha commesso una grave violazione delle norme vigenti – continuano nella nota – in quanto in fase di raffreddamento del conflitto, regolarmente richiesto al Prefetto di Messina, non poteva assumere alcuna decisione ed è proprio ciò che rende nullo il presunto nuovo accordo recentemente sottoscritto con una minoranza sindacale”.

Stiamo procedendo a denunciare per comportamento antisindacale il direttore generale La Paglia dell’Asp Messina – concludono Bonina, Privitera, Salvo, Fucile, Trino, Calapi e Proto – perché è inammissibile il comportamento dell’azienda che ha disconosciuto l’accordo del 4 agosto 2020, sottoscrivendone un altro con una minoranza sindacale in piena procura di raffreddamento del conflitto e soprattutto a salvaguardia dei lavoratori dell’Asp di Messina che da agosto attendono inutilmente il riconoscimento di un proprio diritto. Altro che celerità!”.

di Redazione
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