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“Medici in ostaggio”: protesta di specializzandi a Palermo

Nella giornata di oggi, 10 Dicembre, si è tenuto a Piazza Verdi, proprio davanti al Teatro Massimo di Palermo, un sit-in di decine di giovani medici.

Una protesta nazionale iniziata già la settimana scorsa in varie città italiane.  Si tratta di una manifestazione di medici, già laureati e abilitati, i quali chiedono al Ministero di sbloccare il Concorso nazionale per diventare specialisti.

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Definita un’Odissea questa, che ha avuto inizio il 22 Settembre con lo svolgimento del test e che ancora non ha avuto fine poiché la data di presunta pubblicazione delle assegnazioni è stata rinviata al 15/12.

Si trovano in questa situazione ben 23700 medici che devono la colpa di questo disagio non solo all’attuale emergenza sanitaria in corso, ma anche e soprattutto alla disorganizzazione del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

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A questo punto, dopo l’ennesimo rinvio, essi chiedono tra le tante cose la pubblicazione immediata di una data certa di presa di servizio, un pronto intervento del MUR e una richiesta di finanziamento per un adeguato numero di contratti di specializzazione per l’anno 2021.

Siamo l’unico stato in cui quasi 24.000 medici vengono lasciati a casa durante una pandemia. Pertanto, possiamo definirci medici in ostaggio: del ministero, della burocrazia, di una organizzazione fallace“, spiega Caterina Curatolo, medico abilitato, uno dei tanti in attesa di poter accedere al concorso di specializzazione.

di Aurora Chiappara
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