La sorveglianza dei casi e dei loro contatti dovrà essere facilitata dalla disponibilità di strumenti tecnologici che dovranno essere in grado di mettere in rete i medici di medicina generale, gli assistiti e i servizi di prevenzione. “E’ importante – conclude AIE – che sistemi diversi siano in grado di fornire lo stesso tipo di dati e alimentare la stessa base di dati. La capacità di intervenire tempestivamente sui nuovi casi e sui loro contatti attraverso protocolli omogenei e adeguate risorse umane rappresenta l’unica reale possibilità per bloccare le catene di contagio”. Come ulteriore misura della frequenza di malattie respiratorie, AIE raccomanda di mantenere e potenziare, nei prossimi mesi, l’attuale rete di sorveglianza delle sindromi influenzali.