Privacy Policy
Salemi_lead
Home / Salute in pillole / Epatite C: l’Agenzia italiana per il farmaco ridefinisce i criteri di trattamento

Epatite C: l’Agenzia italiana per il farmaco ridefinisce i criteri di trattamento

Nel nostro paese sono circa 350.000 pazienti diagnosticati con Epatite C (HCV), ma esistono anche molte persone inconsapevoli di aver contratto il virus.

Anche in Sicilia l’epatite da HCV nella sua forma cronica, cioè quella che può evolvere verso la cirrosi e il cancro del fegato, rappresenta un importante problema sociale. Nella nostra Isola infatti ogni anno si ricoverano per patologie da HCV oltre 7.000 persone e ne muoiono almeno 1.000 (dati Osservatorio Epidemiologico Regionale).

ASP_MOBILE

In compenso la Sicilia è un esempio nella lotta all’epatite C. Sono oltre 12.000 i pazienti già trattati e 4.300 sono in attesa di trattamento. Le percentuali di guarigione sono di oltre il 97%, con una riduzione del numero di ricoveri per cirrosi epatica e di trapianto di fegato.

A tutt’oggi però, non è disponibile una stima attendibile della prevalenza dell’epatite cronica da virus C in Sicilia. Non ci sono studi sulla popolazione generale o sui gruppi a rischio e alcuni studi epidemiologici eseguiti alla fine degli anni ’90 in alcune piccole comunità non sono più attendibili.

asp tp nuovo unificato da 11feb

Lo scenario della terapia delle malattie epatiche croniche da virus C oggi è profondamente mutato e, con la disponibilità dei nuovi farmaci ad azione antivirale diretta, è possibile curare la maggior parte dei pazienti a prescindere dallo stadio della malattia. Alcuni di questi farmaci sono stati già approvati dall’European Medicines Agency (EMA), sottoposti a valutazione dall’Agenzia Italiana per il Farmaco (AIFA) e sono già disposizione del Sistema Sanitario Regionale per la cura dei pazienti.

Sono quasi 146.000 i pazienti italiani trattati con i nuovi farmaci ad azione antivirale diretta di seconda generazione (DAAs) per la cura dell’epatite C cronica.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) fornisce in maniera sistematica, tramite aggiornamenti settimanali, dati pubblici circa i trattamenti con i nuovi DAAs per la cura dell’epatite C cronica raccolti dai registri di monitoraggio AIFA.

Nell’ambito del piano di eradicazione dell’infezione da HCV in Italia, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha da poco ridefinito i criteri di trattamento per l’Epatite C cronica.

Gli 11 criteri, scaturiti dal dialogo con le Società scientifiche e condivisi con la Commissione Tecnico Scientifica (CTS) dell’Agenzia, consentiranno di trattare tutti i pazienti per i quali è indicata e appropriata la terapia.

Inoltre, sarà possibile inserire nei Registri anche i pazienti che, in seguito al fallimento di regimi di trattamento senza interferone, abbiano necessità di essere ritrattati con un’associazione di almeno 2 farmaci antivirali ad azione diretta di seconda generazione (DAAs).

Criterio 1: Pazienti con cirrosi in classe di Child A o B e/o con HCC con risposta completa a terapie resettive chirurgiche o loco-regionali non candidabili a trapianto epatico nei quali la malattia epatica sia determinante per la prognosi.

Criterio 2: Epatite ricorrente HCV-RNA positiva del fegato trapiantato in paziente stabile clinicamente e con livelli ottimali di immunosoppressione.

Criterio 3: Epatite cronica con gravi manifestazioni extra-epatiche HCV-correlate (sindrome crioglobulinemica con danno d’organo, sindromi linfoproliferative a cellule B, insufficienza renale).

Criterio 4: Epatite cronica con fibrosi METAVIR F3 (o corrispondente Ishak).

Criterio 5: In lista per trapianto di fegato con cirrosi MELD <25 e/o con HCC all’interno dei criteri di Milano con la possibilità di una attesa in lista di almeno 2 mesi.

Criterio 6: Epatite cronica dopo trapianto di organo solido (non fegato) o di midollo in paziente stabile clinicamente e con livelli ottimali di immunosoppressione.

Criterio 7: Epatite cronica con fibrosi METAVIR F2 (o corrispondente Ishak) e/o comorbilità a rischio di progressione del danno epatico [coinfezione HBV, coinfezione HIV, malattie croniche di fegato non virali, diabete mellito in trattamento farmacologico, obesità (body mass index ≥30 kg/m2), emoglobinopatie e coagulopatie congenite].

Criterio 8: Epatite cronica con fibrosi METAVIR F0-F1 (o corrispondente Ishak) e/o comorbilità a rischio di progressione del danno epatico [coinfezione HBV, coinfezione HIV, malattie croniche di fegato non virali, diabete mellito in trattamento farmacologico, obesità (body mass index ≥30 kg/m2), emoglobinopatie e coagulopatie congenite].

Criterio 9: Operatori sanitari infetti.

Criterio 10: Epatite cronica o cirrosi epatica in paziente con insufficienza renale cronica in trattamento emodialitico.

Criterio 11: Epatite cronica nel paziente in lista d’attesa per trapianto di organo solido (non fegato) o di midollo.

 

 

di Giuseppe Natoli
© Riproduzione Riservata

Sviluppato, Gestito ed ottimizzato da Coffice s.r.l.