Sanità in Sicilia

Sport e infortuni: tra i più comuni la distorsione del ginocchio

La distorsione del ginocchio è il più comune tra gli infortuni per chi pratica esercizio fisico, in special modo in quei sport in cui sono previsti repentini ed improvvisi cambi di direzione e salti violenti. La compromissione dei legamenti (collaterali e crociati) che fungono da stabilizzatori dell’articolazione, può essere più o meno grave. Questa è caratterizzata da: dolore, gonfiore, instabilità articolare ed impotenza funzionale.
Il tipo di cura varia in relazione all’entità della compromissione. Per le lesioni di lieve entità la terapia più efficace e quella conservativa, mentre per quelle più gravi (es. rottura) si dovrà procedere con il trattamento chirurgico. Non appena è avvenuto il trauma distorsivo e si aspettano i soccorsi, si possono seguire 4 punti per cercare di ridurre gli effetti del trauma cioè dolore, gonfiore e versamento.
Immobilizzazione: cercare di immobilizzare l’articolazione
Ghiaccio: l’impacco con il ghiaccio a cicli di 15-20min
Elevazione: posizionare l’articolazione collocandola in posizione di scarico
Compressione: fasciare il ginocchio con una benda elastica
Se il trauma è lieve o moderato, la terapia conservativa prevede l’assunzione di antinfiammatori, fisioterapia e terapia fisica. Nello specifico la fisioterapia comprenderà esercizi per il potenziamento dei muscoli della coscia ed esercizi propriocettivi per far si che la maggiore tonicità muscolare possa stabilizzare l’articolazione. Mentre per terapia fisica si procederà con trattamenti di tecarterapia, ultrasuoni, laser o ionoforesi.
Se il trauma è grave, il trattamento chirurgico, eseguito in artroscopia, è diretto alla riparazione
delle strutture legamentose danneggiate ed eventualmente alla riparazione delle altre strutture
coinvolte.
 
Il tempo di recupero varia in relazione al tipo ed alla gravità. Per gli eventi lievi e moderati sia ai
legamenti collaterali e crociati il tempo di recupero si attesta tra i 15-30 giorni mentre se il trauma è
grave, e si è ricorso alla chirurgia, i tempi aumentano fino a 32 settimane. Importante comunque e seguire le indicazioni del medico specialista, poiché l’anticipare i tempi o il non seguire le indicazioni potrebbe causare recidive con gravità e tempi di recupero superiori.
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