Sanità in Sicilia

Sordità bilaterale, nuovi impianti all’avanguardia per curarla

Il 28 Maggio 2021 è stato eseguito, presso l’Ospedale Cannizzaro di Catania, su una giovane paziente affetta da grave sordità bilaterale (operata per gravi patologie infiammatorie, in entrambe le orecchie, risalenti alla prima infanzia e che non ha risposto al trattamento con protesi acustiche tradizionali), un impianto chirurgico di protesi acustica a conduzione ossea per il trattamento di suddetta sordità.

Oggi, anche questo Ospedale, grazie all’impegno professionale del Dr. Salvatore Pricoco (responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Audiologia e Microchirurgia Auricolare) e del Dr. Alfio Azzolina, entrambi dirigenti medici della Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria e chirurgia Cervico-facciale diretta dal Dr. Vincenzo Saita, entra a far parte della rete ospedaliera regionale insieme ai Reparti di eccellenza, diretti a Catania dal Dr. Ferdinando Raso e a Messina dal Prof. Francesco Galletti, in grado di trattare chirurgicamente tale condizione invalidante in pazienti che, per ragioni congenite o, come nel caso della paziente di cui sopra, per cause sopravvenute per patologie infiammatorie gravi, sono affette da sordità profonda osteoconduttiva.

Tale impianto, consistente nell’inserimento di una vita in titanio e di una placca magnetica ci circa 2 cm di diametro nell’osso cranico detto mastoide, posteriormente al padiglione auricolare e nell’applicazione di un processore esterno, piccolo e molto efficiente, consente ,ai pazienti affetti da tale patologia, di poter tornare a sentire. Grazie all’elevato contenuto tecnologico di tale dispositivo la paziente potrà tornare ad una condizione di normalità sociale e familiare. Dichiara il Dr. Pricoco:” Questo evento segna l’inizio di un percorso che vede questo centro ospedaliero impegnato nello sviluppo delle terapie innovative per il trattamento delle ipoacusie e nella lotta alla sordità con l’auspicio di poter trattare un, sempre crescente, numero di pazienti che vorranno rivolgersi a questa struttura anche al fine di abbattere il fenomeno dell’emigrazione sanitaria che da sempre affligge la nostra terra”.

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© Riproduzione Riservata
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