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Sanità, CIMO: “Musumeci normalizzi la ‘governance'” di Redazione

La segreteria regionale della CIMO, il sindacato dei medici, lancia un drammatico appello al Governo regionale affinchè normalizzi la “governance” della Sanità in Sicilia.

Infatti, l’attuale Governo regionale dopo avere mantenuto in sella per un anno gli ex direttori generali, nominati dal governo Crocetta, in qualità di commissari, ha provveduto a nominare i nuovi commissari straordinari solo nel dicembre 2018. Ad oggi permane ancora lo stato di commissariamento con tutte le conseguenze del caso, infatti – si legge nella nota del sindacato – “nelle aziende sanitarie manca la triade di governo con una paralisi gestionale che è sotto gli occhi di tutti e che in talune aziende assume risvolti drammatici in quanto gli attuali Commissari sono ancora affiancati da direttori sanitari, talvolta a scavalco con altre aziende, e spesso già corresponsabili dei disastri gestionali passati, che non potevano essere sostituiti proprio a causa della stessa condizione commissariale. In alcune aziende mancano i direttori amministrativi”.

Ad oggi nonostante siano stati firmati giorno 4 Aprile, dal presidente Musumeci, i decreti di nomina dei direttori generali gli stessi decreti non sono stati notificati agli attuali commissari” si legge ancora.

Alla luce di quanto sopra la CIMO, dunque, fa appello con forza al governo regionale “affinchè le nomine dei direttori generali vengano rapidamente ratificate con la sottoscrizione dei relativi contratti e che gli stessi Direttori Generali possano procedere alle nomine dei direttori sanitari ed amministrativi nel segno di una discontinuità con le passate gestioni, e ciò al fine di normalizzare dopo 16 mesi di paralisi il governo della Sanità in Sicilia“.

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