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Primo blitz all’ospedale di Taormina del nuovo direttore generale: “Nessun depotenziamento” di Emanuele Cammaroto

L’ospedale di Taormina è un’eccellenza vera della sanità siciliana, nella riorganizzazione della rete sanitaria regionale non è previsto nessun ridimensionamento di questa struttura e la volontà del Governo regionale, pienamente condivisa dall’Asp, è quella anzi di affrontare e risolvere le criticità in essere, nell’ottica di un potenziamento del presidio”. Lo afferma il nuovo direttore generale dell’Asp Messina, il dottore Paolo La Paglia.

Il neomanager dell’Azienda Sanitaria Provinciale, insediatosi nei giorni scorsi, punta sulla valorizzazione del presidio “San Vincenzo” e nelle scorse ore si è recato a Taormina per la prima visita ufficiale alla struttura di contrada Sirina.

La Paglia, accompagnato dal direttore sanitario dell’Asp, Domenico Sindoni, ha avuto modo di conoscere i vari reparti ed ha incontrato il personale medico del nosocomio. Ad accoglierlo c’erano il direttore medico del presidio, Gaetano Sirna e il direttore sanitario dell’ospedale, Rosario Cunsolo, il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, e nell’occasione è giunta al “San Vincenzo” la deputata regionale Elvira Amata, ma anche il presidente del Tribunale dei Diritti del Malato di Taormina (CittadinanzAttiva), Agata Polonia, a cui il nuovo direttore  generale ha subito inteso riassegnare una sede in ospedale tra i primi atti da commissario straordinario dell’azienda.

“Con questa prima presa di visione ho inteso rendermi conto di persona – ha detto il Commissario La Paglia – dei servizi offerti dalla nostra azienda e delle criticità in atto sul territorio. L’ospedale di Taormina è una eccellenza della sanità messinese, che va potenziato ai fini di dare ai cittadini risposte di qualità. Il San Vincenzo è un ospedale con delle punte di eccellenza in diversi reparti e sono rimasto favorevolmente impressionato dall’organizzazione interna. Rivolgo un plauso a chi mi ha preceduto e attualmente governa l’ospedale da qui per l’operato posto in essere. Ho apprezzato anche la presenza del sindaco di Taormina, ed insieme a lui ed anche con gli altri sindaci faremo presto il punto della situazione perché loro sono l’interfaccia quotidiana con la popolazione e con le esigenze del territorio“.

“Tra i vari reparti – continua La Paglia – l’Oncologia è uno dei fiori all’occhiello del “San Vincenzo”, un ospedale che ha un importante numero di pazienti che giungono qui da diverse aree della Sicilia e che attrae una significativa mobilità. E’ motivo di orgoglio che questo presidio possa fornire servizi e dare risposte a 360 gradi di natura medica, chirurgica ed umana”.

La Paglia si è detto anche pronto ad attivare i contatti con la presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc, con la quale presto ci sarà un primo incontro sul Ccpm: “La Cardiochirurgia pediatrica deve rimanere a Taormina, è un punto di riferimento assoluto per tante famiglie siciliane ed anche calabresi. La soluzione più giusta e sulla quale punta proprio la Regione Siciliana è quella di avere un centro di cardiochirurgia a Taormina per la Siciliana orientale, e uno a Palermo per il versante occidentale dell’isola. Valuterò quanto prima insieme al presidente della Regione, Nello Musumeci e con l’assessore alla Salute, Ruggero Razza l’iter per il coinvolgimento attivo della Regione Calabria per la Cardiochirurgia dello Stretto, con la relativa bozza di convenzione che sarebbe certamente un fatto importante”.

E poi il manager dell’Asp si è soffermato sul Pronto Soccorso di Taormina: Se riaprirà il presidio di Giarre potrebbe certamente ridursi la pressione che oggi grava su Taormina. Ad ogni modo provvederemo ad integrare altro personale nel reparto, per quanto possibile, non nascondendo ad oggi la grave difficoltà nel reperire anestesisti e medici di Pronto Soccorso“.

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