Sanità in Sicilia

Palermo, nominati all’Arnas Civico i “Primari Emeriti” CLICCA PER IL VIDEO

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L’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo, Azienda ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione, ha conferito il titolo di “Primario Emerito” a tre ex primari che si sono distinti per “particolare impegno, professionalità e capacità organizzativa nel corso dell’espletamento della loro attività e per aver dato lustro all’Azienda attraverso l’esercizio della propria professione nell’ambito delle attività cliniche, della produzione scientifica e della ricerca in campo nazionale ed internazionale”.

Hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento, dalle mani del commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera Roberto Colletti, il professor Biagio Agostara, ex primario di Oncologia medica, il professore Salvatore Amato, ex primario di Dermatologia, oggi presidente dell’ordine dei medici di Palermo e consigliere del direttivo Fnomceo e il professore Francesco Di Gesù ex primario di Pneumologia.

“Non bisogna mai scordare chi ha dato lustro all’Azienda. I tre ex primari sono stati isigniti di una simile onorificenza perché con le loro doti e il loro impegno sono riusciti a portare in alto il come del Civico e della sua amministrazione – spiega Colletti ai microfoni de ilSicilia.it -. Dobbiamo essere proiettati al futuro ma senza mai scordare il passato” conclude.

La cerimonia si svolta presso l’aula multimediale dell’Arnas Civico, dove l’Assessore della salute, Giovanna Volo, ha conferito ai tre medici l’onorificenza.

“I risultati che abbiamo ottenuto non appartegono solo a noi – ci racconta il presidente Amato , ma sono merito anche del team di professionisti che abbiamo avuto accanto e che ci hanno aiutato parecchio nel corso degli anni”.

Grande gratitudine anche da parte del professor Biagio Agostara: “Grazie a questa onorificenza ho avuto la conferma che tutto il lavoro fatto è stato davvero apprezzato”.

“Questo titolo incarna 40 anni di duro lavoro. Anni nei quali, anche se non ce ne siamo accorti, la sanità ha subito enormi cambiamenti e nonostante tutto noi siamo ancora qui a fare quallo che possiamo” conclude il professore Francesco Di Gesù.

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