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Messina: al Bioparco attività per la cura dei piccoli pazienti di Redazione

Così come previsto dal cronoprogramma stilato con l’accordo dell’aprile 2017 tra il comune di Messina, il CNR e l’IRCCS Centro Neurolesi, a distanza di due anni da quella firma iniziano le attività del centro dedicato interamente ai bambini fragili in età evolutiva.

Il progetto nasce in linea con quanto previsto nel lascito dei Bosurgi Caneva che avevano pensato all’ex istituto Marino di Mortelle come luogo di cura dei piccoli pazienti. Dal 2017 ad oggi si è provveduto al rilascio delle autorizzazioni necessarie ed oggi è stato il momento dell’avvio delle attività istituzionali svolte dall’Irccs e rivolte a bambini affetti da patologie neuropsicomotorie, mediante l’applicazione di percorsi innovati e l’uso delle più innovative tecnologie riabilitative e l’ausilio degli interventi assistiti con animali.

Sono stati trasferiti nella nuova struttura gli ambulatori di neuropsichiatria infantile e di neuroriabilitazione ed avviati percorsi di ricerca volti a dimostrare l’efficacia terapeutica della psammoterapia, dell’idroterapia salina in ambiente chiuso e aperto, della terapia con l’acqua di mare. Come emerso nel corso della cerimonia inaugurale sono stati realizzati anche percorsi ludico-ricreativi al fine di migliorare gli aspetti relazionali, cognitivi, logopedici, sensoriali, attentive, psicomotori ed orientativi spazio-temporali.

Prenderanno avvio anche gli interventi assistiti con gli animali, in particolare con asini, cani e cavalli.

In cantiere però c’è molto di più, grazie ai finanziamenti da 91 milioni stanziati dall’ex ministro alla salute Lorenzin: la realizzazione di un delfinario che possa dimostrare l’efficacia terapeutica in patologie come l’autismo e la sindrome di down, la sindrome di Rett e la sindrome di Tourett.

L’IRCCS ha ottenuto un importante finanziamento ministeriale di 91 milione di euro, dei quali 21 milioni sono destinati alla realizzazione del delfinario.

Lo sport quale elemento di riabilitazione: grazie ad una convenzione sottoscritta con il Comitato italiano paralimpico l’IRCCS realizzarà innovativi percorsi di ricerca in cui lo sport rappresenterà elemento trainante della riabilitazione, avviando allo sport anche agonistico i pazienti che verranno deospedalizzati e troveranno una nuova dimensione personale e sociale grazie allo sport.

Il taglio del nastro alla presenza dei vertici dell’Irccs-Piemonte Vincenzo Barone (direttore generale) e Dino Bramanti (direttore scientifico), del direttore ricerca scientifica del ministero Leonardi, dell’assessore comunale ai servizi sociali Alessandra Calafiore, dell’arcivescovo Accolla, della dirigente dell’assessorato regionale alla sanità Letizia Diliberti e del presidente dell’ordine dei medici di Messina.

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