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Lo sport elemento di riabilitazione: firmato l’accordo tra IRCCS Centro Neurolesi “Bonino- Pulejo” e CONI sezione CIP di Redazione

E’ stato presentato il protocollo firmato lunedì 3 giugno a Palermo fra il Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” e il Comitato Italiano Paralimpico.

Si tratta di un programma con il quale accrescere i rapporti di collaborazione scientifica nei settori di comune interesse, nella formazione e nella realizzazione di innovativi percorsi riabilitativi.

Il protocollo è stato firmato dal direttore generale dell’IRCCS Vincenzo Barone, dal responsabile scientifico del progetto Placido Bramanti e dal presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli.

Il programma di questi tracciati di rieducazione è stato illustrato nei locali dell’Irccs-Ospedale Piemonte, alla presenza della dirigenza del centro clinico, con in testa il direttore scientifico Bramanti e con i delegati del Cip: per la Sicilia il presidente Paolo Puglisi e per Messina Fabio Chillemi. Per il Coni c’era il delegato provinciale e responsabile del progetto Alessandro Arcigli.

A partecipare per la direzione dell’Irccs, Francesca Parrinello.

Il progetto prevede la promozione della pratica dello sport quale elemento di riabilitazione ma anche come elemento trainante, orientato verso il recupero della persona, non solo nei confronti di una migliore funzionalità motoria, ma anche verso l’accettazione di una nuova realtà della propria vita.

L’IRCCS è un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico nel settore delle “neuroscienze nell’ambito della prevenzione, del recupero e trattamento delle gravi neurolesioni acquisite”.

Il Comitato Italiano Paralimpico è anch’esso un ente di diritto pubblico, che promuove, disciplina e regola  in tutta Italia le attività sportive agonistiche e amatoriali delle persone con disabilità, seguendo criteri volti ad assicurare il diritto di partecipazione all’attività sportiva in condizioni di pari opportunità.

Arcigli ha affermato, anche nel suo ruolo di allenatore della nazionale italiana paralimpica di tennistavolo, che “la sinergia con l’Irccs è frutto di un lavoro che va avanti da mesi, ed è un primo traguardo rilevante anche in previsione di arruiolamento di possibili talenti agonistici: sarebbe un onore avere un nostro pongista nelle paralimpiadi.

Noi cerchiamo di fare conoscere l’importanza benefica delle sport anche girando nelle scuole, per fare uscire dallo sconforto, a volte, alcuni ragazzi che hanno perso certe capacità ma ne possono riacquistare delle altre, con la forza di volontà“.

Le attività sportive, ha spiegato il professore Bramanti, “verranno seguite dai tecnici del cip ed integrate dal personale dell’Irccs utilizzando le nostre attrezzature che hanno nella robotica l’elemento caratterizzante ed il Caren rappresenta l’innovazione più importante in questo campo. Questo strumento sarà messo a disposizione per tutti i percorsi che avvieremo.

Le attività saranno condotte inizialmente presso la nostra struttura e successivamente si provvederà anche a delocalizzarle nel centro marino di Mortelle“.

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