Sanità in Sicilia

Covid, al Policlinico di Palermo pronto il vaccino “Nuvaxovid”

Da oggi al centro vaccinale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo è disponibile un ulteriore strumento per proteggersi contro il COVID-19: il vaccino Nuvaxovid, aggiornato contro la variante Omicron XBB.1.5.

Il Nuvaxovid, che rappresenta un’ottima alternativa al vaccino mRNA attualmente disponibile, contiene sempre la proteina spike, ma ottenuta attraverso la tecnologia “tradizionale” del DNA ricombinante (come i vaccini ormai usati dal 2008 contro il papillomavirus e dal 1991 contro l’epatite B) e un adiuvante per potenziarne l’attività (utile soprattutto in soggetti over 60 o immunodepressi per rendere la risposta immunitaria maggiormente performante).

Approvato dall’EMA e poi dall’AIFA a fine Novembre 2023, come per il vaccino a mRNA, è co-somministrabile con il vaccino antinfluenzale. 

“Avere più tipi di vaccini – afferma Claudio Costantino, referente Ambulatorio Vaccinale dell’Azienda ospedaliera universitaria – sia contro influenza che contro COVID, ci permette di garantire una maggiore appropriatezza vaccinale e far sì che ciascuno abbia il miglior vaccino possibile in relazione alle proprie condizioni cliniche”.

Non è ancora tardi per proteggersi contro il COVID e l’influenza. I vaccini, entrambi aggiornati contro i virus circolanti, sono disponibili gratuitamente in tutta la Regione per la popolazione generale, con particolare priorità alle categorie a rischio quali soggetti over 60, soggetti over 18 affetti da patologie cronico degenerative (cardiache, polmonari, diabete ed endocrinopatie, oncologiche, ematologiche, reumatologiche, etc.) e operatori sanitari e di pubblica necessità.

“Il periodo natalizio purtroppo è stato foriero di una sostenuta circolazione di virus respiratori. La curva epidemiologica e virologica che si può visualizzare sul sito del Ministero della Salute, – continua il professore Costantino – mai come quest’anno da 20 anni a questa parte, ha mostrato picchi di contagio altissimi. Gli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, oltre che i Pronto Soccorso, sono stati presi d’assalto e sono in sofferenza per i casi di patologie respiratorie. E numerosi sono i pazienti ricoverati in reparti ordinari e terapie intensive a causa di forme polmonari anche complicate da virus influenzale AH1N1 e COVID-19″.

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© Riproduzione Riservata
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