Sanità in Sicilia

Asp di Trapani, i sindacati: “Vi sono 700 lavoratori in meno del necessario”

Mercoledì 9 gennaio il neo commissario dell’Asp di Trapani, Fabio Damiani, incontrerà le sigle sindacali. In vista di questo confronto, il segretario generale aggiunto, Marco Corrao, il segretario aziendale all’Asp di Trapani per la Cisl Fp Palermo Trapani, Francesco Blunda, e il direttivo di Trapani del sindacato hanno inviato una nota elencando le priorità per l’azienda e presentando alcune proposte.

E’ ormai atavica la carenza di personale – scrive la Cisl Fp Palermo Trapani – rispetto alla dotazione organica prevista dal fabbisogno triennale mancano 700 unità. Questo ha ovviamente ricadute negative sia sull’organizzazione del lavoro, sia sull’efficienza dei servizi ai cittadini. Il primo obiettivo da conseguire è quello di avviare un’interlocuzione con l’assessorato regionale alla Salute, per definire un atto aziendale, propedeutico a una concreta e reale dotazione organica e quindi a una celere ripresa di tutte le procedure di reclutamento del personale”.

Il segretario generale aggiunto, il segretario aziendale e il direttivo della Cisl Fp Palermo Trapani sottolineano “il ritardo che si registra nell’applicazione dell’ultimo contratto del comparto Sanità” e rimarcano “il mancato confronto su alcuni fondamentali istituti contrattuali quali l’orario di lavoro, il recupero ore e del debito orario, la progressione economica orizzontale (fasce) e la ripresa dell’erogazione dei buoni pasto sospesi per il personale turnista“.

In quest’ottica – sottolinea il sindacato -, noi proponiamo di costituire un tavolo tecnico e di confronto permanente con le sigle sindacali firmatarie di contratto e con le Rsu, in modo da disporre di uno strumento utile alla costruzione di un sistema di relazioni sindacali stabile e proficuo necessario per condividere tutti i processi riorganizzativi e innovativi aziendali del prossimo futuro“.

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