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Arriva l’estate, alimentazione e ondate di calore: come proteggersi restando in salute e in forma di Raffaella Mallaci Bocchio

L’Italia è stato uno dei primi Paesi in Europa che ha attivato, già a partire dal 2004, un “Piano nazionale di interventi per la prevenzione degli effetti sulla salute da ondate di calore”. Il punto di partenza del Piano è l’attivazione del sistema nazionale previsione-allarme per ondate di calore, a tale scopo sul portale del Ministero della salute sono scaricabili diverse brochure e opuscoli rivolti alla popolazione in generale ai Medici di medicina generale e a tutti gli operatori sanitari.

Innanzitutto in estate aumenta il fabbisogno d’acqua, l’organismo consuma più acqua a causa dell’aumento della traspirazione, indispensabile per mantenere costante la temperatura corporea. La quantità di liquidi da assumere giornalmente dipende da diversi fattori: peso, età, temperatura corporea, durata e intensità dell’attività fisica, rapporto tra temperatura e umidità dell’ambiente, qualità del cibo.

Bere e mangiare correttamente contribuisce ad affrontare l’afa e a ridurre i rischi per la salute dovuti alle ondate di calore, in particolare la disidratazione.

Il primo sintomo della disidratazione è senza dubbio la sete. Quando si avverte questo bisogno l’organismo è già leggermente disidratato. Ma non bisogna sottovalutare anche gli altri campanelli d’allarme del nostro organismo, come ad esempio una stanchezza anomala, la diminuzione di urina e il suo colore che diventa gradualmente più scuro. Particolare attenzione va posta agli anziani, in quanto tendono a bere poco e sono, dunque, soggetti a malori dovuti a scarsa idratazione e carenza di minerali, soprattutto in concomitanza a terapie diuretiche.

L’acqua minerale, oltre ad idratare, è un integratore naturale di calcio, magnesio e potassio ed è quindi la bevanda più indicata. Adulti e bambini devono bere al mattino, prima di esporsi al sole e idratarsi a piccole dosi almeno ogni 30 – 60 minuti soprattutto in spiaggia.

Inoltre con il caldo, l’organismo consuma meno energia, è consigliabile, quindi, moderare l’apporto calorico, preferendo una cottura in grado di mantenere inalterato l’apporto di minerali e vitamine, diminuendo anche la quantità di sale da aggiungere durante la preparazione. Per contrastare l’abbondante sudorazione, devono essere preferiti alimenti ricchi di acqua, vitamine (A, B, C, E) e sali minerali (Potassio, Sodio, Magnesio, Calcio), contenuti in grande quantità nelle verdure e nella frutta fresca. Ad esempio carote, pomodori, spinaci condire con olio d’oliva a crudo e limone, l’olio veicola e aumenta l’assorbimento delle molecole liposolubili come vitamina E e beta-carotene.

La frutta fresca non dovrebbe mancare a colazione, spuntino e merenda. A pranzo e a cena via libera a insalate e verdure cotte; meglio evitare i classici panini con salumi, insaccati o formaggi stagionati e optare per pasta o cereali preferibilmente integrali conditi con verdure o sughi semplici. Tra i cibi di origine animale, preferire pesce, carni magre, ricotta, yogurt e formaggi freschi.

Da evitare, invece, bibite ghiacciate, poiché l’improvviso raffreddamento indotto dal liquido molto freddo può ridurre considerevolmente la funzionalità dell’apparato digerente, determinando fenomeni congestizi, e le bibite troppo zuccherate, che inizialmente sembrano dissetare e rinfrescare, tuttavia, l’effetto dura poco perché contengono spesso troppi zuccheri o dolcificanti artificiali, oltre ad aromi, conservanti e coloranti, il cui abuso è decisamente poco salutare. Evitare infine i superalcolici, specie durante le ore più calde, subito dopo un pasto abbondante e in modo specifico se la temperatura supera i 30° all’ombra.

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