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Salute

Sono in distribuzione le fiale di AstraZeneca e Moderna

Vaccini: Sda Poste italiane consegna in Sicilia 28.900 dosi

Due furgoni attrezzati del corriere espresso Sda di Poste italiane, scortato dai Carabinieri stanno consegnando in queste ore in Sicilia 28.900 dosi di vaccino AstraZeneca e Moderna. Le dosi, arrivate in aereo la notte scorsa all’aeroporto di Catania, sono in distribuzione alle farmacie ospedaliere di Giarre (6.000), seguono Palermo (6.800), Erice Casa Santa (4.200), Siracusa (2.400), Ragusa (2.400), Agrigento (2.800), Caltanissetta (2.200) ed Enna (2.100). di Redazione© Riproduzione Riservata

Cinque punti di somministrazione

Asp di Ragusa, boom di prenotazioni per il vaccino anti Covid per le persone con più di 80 anni

 Un vero successo di prenotazioni, vaccino anticovid 19, per le persone con più di 80 anni quello che si è registrato all’Asp di Ragusa. Si è raggiunta un’alta percentuale quasi il 40 per cento di tutta la popolazione interessata. L’Azienda di Ragusa ha organizzato cinque punti di somministrazione dei vaccini così distribuiti: ospedale “Giovani Paolo II” -Ragusa;   ospedale “Maggiore – Modica;  ospedale “R. Guzzardi” Vittoria;  ospedale “Regina Margherita” Comiso;  ospedale “Busacca – Scicli. Le prenotazioni valide effettuate sono così distribuite: Ospedale “Giovani Paolo II” 2.464; Ospedale “Maggiore – Modica 1644; Ospedale “R. Guzzardi” – Vittoria – 447 Ospedale “Regina Margherita” – Comiso 1285 Ospedale “Busacca – Scicli 550. di Redazione© Riproduzione Riservata

Integrare rete microbiologie e tamponi rapidi

Covid-19, i componenti del Cts: “Potenziare i laboratori di diagnostica”

“Il Covid-19 non si combatte soltanto con i posti letto di degenza e di terapia intensiva. Per contrastare il virus e le sue varianti, o futuri agenti patogeni, è indispensabile una seria e razionale logica politica di potenziamento della rete dei laboratori di diagnostica microbiologiche e virologica in Sicilia”. Lo dice il professore Antonello Giarratano, direttore della terapia intensiva e rianimazione del Policlinico di Palermo e componente del Comitato tecnico scientifico regionale sull’emergenza Covid in Sicilia. “Parallelamente alla spesa per grossi quantitativi di tamponi rapidi – aggiunge il professore Cristoforo Pomara, direttore della medicina legale del Policlinico di Catania e componente anche lui del Cts – non è soltanto logico, ma è anche previsto dalla buona pratica clinica e dalle linee guida ministeriali, puntare al…

Una rubrica di Francesco Cappello

Gocce di anatomia: lo smart working e la cervicalgia, le basi anatomiche

Cari Lettori, in epoca di smart working abbondano su internet gli articoli che si soffermano sul dare buoni consigli per cercare prevenire l’insorgenza della cosiddetta “cervicale”, meglio definibile “cervicalgia”, ossia il dolore che insorge al collo trascorrendo molte ore, e magari con una postura sbagliata, davanti al computer. Vorrei quindi spendere qualche parola per descrivere le strutture anatomiche coinvolte nell’insorgenza di questa fastidiosa sindrome. Iniziamo col dire che, in anatomia, la parola “cervicale” è un aggettivo che si riferisce a tutte quelle strutture localizzate nella regione del collo, i cui limiti superiore e inferiore sono già stati descritti in un altro articolo (https://www.sanitainsicilia.it/gocce-di-anatomia-una-sciarpa-puo-salvarci-la-vita_408225/). Ciò che conferisce grande mobilità al nostro collo e, di conseguenza, alla testa che lo sovrasta sono le vertebre cervicali. Le vertebre…

isolamento giovanile

Hikikomori, parla l’esperto: “È un fenomeno problematico e il Covid non ha aiutato”

Un fenomeno di cui non si parla abbastanza, che nasce dall’isolamento, che resta ancora quasi “invisibile” come chi ne soffre: sono gli Hikikomori. Questo termine nasce in Giappone diversi anni fa e letteralmente significa “stare in disparte”. Gli Hikikomori infatti sono, per la maggior parte, ragazzi (per lo più maschi) tra i 17 e i 23 anni che decidono di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi (da alcuni mesi fino a diversi anni), rinchiudendosi nella propria camera da letto, senza più avere nessun tipo di contatto diretto con il mondo esterno. Col tempo questo fenomeno si è espanso in tutto il mondo, arrivando anche in Italia. A parlarcene è Francesco Golia, psicoterapeuta palermitano e fondatore insieme a Roberto Zuccaro e Federica Lisciandrelli, dell’associazione “Iride“,…

La Regione sta provvedendo ad attrezzare un hub

Covid, Musumeci: “Acquistare noi i vaccini? Pronti se autorizzati”

L’emergenza Covid in Sicilia è stata al centro di una conferenza stampa convocata dal Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci e dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. Durante l’incontro con i giornalisti è stato ribadito che le prime 20mila dosi del vaccino AstraZeneca sono già disponibili. A dichiararlo è stato l’assessore Razza. E sullo Sputnik: “Il vaccino russo? Dico no alle ideologie, la vita innanzitutto“, ha detto il governatore Musumeci. E’ stato inoltre evidenziato come la curva epidemiologica da covid-19 stia rallentando, con il passaggio da circa duemila casi di gennaio ai 744 positivi di oggi. La Regione sta provvedendo ad attrezzare un hub presso ogni capoluogo di Provincia per la campagna vaccinale. A Palermo è stato individuata la fiera del Mediterraneo come spazio attrezzato. Sulla possibilità che sia stata riscontrata la presenza della variante…

Prosegue il piano concordato col ministero della Salute

Vaccini: 113.467 persone vaccinate finora in Sicilia

In Sicilia sono 113.467 le persone che hanno finora ricevuto la prima dose di vaccino, 97.848 hanno completato il ciclo col richiamo (86,2%). A fornire i dati il governatore della Sicilia, Nello Musumeci e l’assessore alla Salute, Ruggero Razza. “La campagna dei vaccini prosegue secondo il piano concordato col ministero della Salute – ha detto Musumeci – Siamo pronti a cogliere eventuali novità: dopo Pfizer e Moderna, ora avremo anche AstraZeneca, una opportunità per potere accelerare l’immunizzazione”. di Redazione© Riproduzione Riservata

Sanità in Sicilia

Gravidanza, il Diabete gestazionale: una patologia cardiovascolare?

Il reale impatto clinico del  “Diabete Gestazionale” (GDM), entità nosologica che per definizione compare durante il corso della gravidanza e tipicamente svanisce con la conclusione della stessa,  è stato per lungo tempo probabilmente sminuito proprio per la “temporaneità” della condizione. Nonostante una sempre maggiore sensibilità dei ginecologi e dei diabetologi, volta in particolare allo screening del GDM (sempre più capillare) e al suo trattamento (sempre più precoce ed efficace),  i possibili risvolti sullo stato di salute futuro della madre, a parto avvenuto, vengono spesso sottovalutati sia dalle stesse pazienti che dalla classe medica. Se infatti ben note sono le conseguenze negative del GDM, materne e fetali, durante il corso della gravidanza (macrosomia, complicanze del parto, ipertensione e preeclampsia,  etc), una mole sempre maggiore di dati…

La nuova sfida sanitaria dopo la fine dell'emergenza

La sindrome da post Covid-19: gli effetti a lungo termine

Ad oggi L’OMS ha confermato 98.794.942 casi di contagi da Covid-19 in tutto il mondo, con 2.466.813 casi in Italia. Mentre la maggior parte delle persone con Covid-19 sviluppa solo una malattia lieve (40%) o moderata (40%), circa il 20% sviluppa una malattia grave che richiede il supporto dell’assistenza ospedaliera. Tra le complicazioni riscontrate troviamo: l’insufficienza respiratoria, sindrome respiratorio acuto, sepsi e shock settico, tromboembolia e / o insufficienza multiorgano, inclusi danno renale acuto e danno cardiaco. Nel caso di contagio da Covid-19, l’età avanzata, il fumo e le malattie croniche non trasmissibili sottostanti, come diabete, ipertensione, malattie cardiache, malattie polmonari croniche e cancro, sono stati segnalati come fattori di rischio per complicazioni del quadro clinico e morte del paziente. In molti soggetti, anche non gravi…

Società Italiana di Neurologia e dalla Associazione Italiana Sclerosi Multipla

Covid-19, studiosi: sì al vaccino per i malati di sclerosi multipla

La persona con sclerosi multipla è una persona fragile che deve difendersi anche con maggiore attenzione rispetto a tutti gli altri dal rischio di contrarre l’infezione da covid 19: per questo bisogna vaccinarsi ed al più presto possibile. E’ l’invito che il prof. Giancarlo Comi ha rivolto alle persone con sclerosi multipla ed in particolare alle 10 mila persone che in Sicilia tutti i giorni convivono con la malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale, cronica e invalidante. Comi è uno degli autori del documento redatto dalla Società Italiana di Neurologia e dalla Associazione Italiana Sclerosi Multipla che contiene le raccomandazioni sul covid 19 per le persone con sm. E ne ha parlato nel corso di un incontro promosso dal Coordinamento Aism Sicilia con…

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