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Salute

il fatto

Un caso unico, donna viene curata per tubercolosi ma senza risultati: ecco perché

polmonite

La notizia è uscita sul portale National Library of Medicine. Una donna di 27 anni è stata curata per diversi mesi di tubercolosi, con scarsi risultati, per poi scoprire di avere un preservativo incastrato nei polmoni. Il caso limite è stato quindi descritto sul portale online della biblioteca medica. La donna si è presentata in ospedale con tosse e febbre accusando un muco denso e persistente da mesi. Quattro mesi prima le erano stati prescritti antibiotici e trattamenti anti-tubercolosi non sortendo alcun miglioramento.Quindi la donna di 27 anni si è rivolta nuovamente ai medici. Da un’analisi dell’espettorato si è accertata la negatività alla tubercolosi ma ha rivelato la presenza di una lesione nel lobo superiore destro dei suoi polmoni, che sembrava simile a una “borsa rovesciata” seduta “nel bronco”, come dichiarano i medici. Solo…

il fatto

Diretta della conferenza stampa del 19 marzo sul parere dell’EMA su AstraZeneca

Diretta della conferenza stampa del 19 marzo sul parere dell’EMA riguardo al vaccino anti Covid-19 AstraZeneca. Con il Direttore Generale di AIFA, Nicola Magrini, il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, e il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli. di Redazione© Riproduzione Riservata

cosa succede se si ritarda

Vaccini e seconde dosi: quali sono le conseguenze se si ritardano?

Parliamo di vaccini e seconde dosi. Perché questi spesso si somministrano in 2 dosi? Quanto si è protetti nel periodo tra la prima e la seconda inoculazione? Ritardare la seconda dose può avere effetti negativi sulla diffusione delle varianti o sull’organismo stesso? Come sappiamo i vaccini servono per creare una memoria immunologica del patogeno senza che l’organismo abbia, di fatto, esperienza dell’infezione. La prima dose fa conoscere all’organismo l’antigene, ovvero la molecola del virus, oppure (come accade con i vaccini Pfizer ad esempio) offre all’organismo la capacità di trovarselo da solo, l’antigene. La seconda dose, invece, serve per rafforzarne il ricordo e far fare all’organismo le prove generali per la difesa contro il virus. I vaccini realizzati in due dosi quindi propongono più volte gli…

continua la ricerca

Astrazeneca, il direttore generale: “Dati dicono che non c’è nesso di causalità con trombosi”

“L’attuale versione dell’Assessment report, o sintesi dei dati, nelle conclusioni afferma chiaramente che non è stato stabilito nessun nesso tra questi eventi rari e il vaccino in questione. Ovvero sono eventi segnalati ma in cui non e’ stabilito un nesso di causalità. Questo può portare comunque, analizzando il complesso dei fenomeni accaduti, ad alcune raccomandazioni all’uso che sono in corso di valutazione“. Lo ha detto, in audizione in Commissione Affari sociali, Nicola Magrini, direttore generale Aifa, in merito a rare trombosi in alcune persone vaccinate con Astrazeneca. Tali eventi, ha detto,”avevano un rischio di base noto“. di Redazione© Riproduzione Riservata

oltre 19.600 farmacie

Covid: presto modalità operative generali per vaccinare anche in farmacia

Federfarma accoglie con favore le dichiarazioni del Ministro della salute Roberto Speranza, intervenuto innanzi alle Commissioni riunite Affari sociali della Camera e Sanità del Senato sull’imminente coinvolgimento delle farmacie nella somministrazione dei vaccini anti-Covid. In una fase in cui la priorità è incrementare rapidamente la copertura vaccinale, la rete delle oltre 19.600 farmacie capillarmente distribuite sul territorio rappresentano una risorsa immediatamente disponibile per raggiungere l’obiettivo di vaccinare il maggior numero di persone nel minor tempo possibile. La rete delle farmacie, infatti, è attiva e operativa, al servizio della collettività anche nelle aree più interne e non servite da altri presidi sanitari. Ci sono centinaia di piccoli centri, con pochissimi abitanti, dove mancano la posta, la scuola e, in alcuni casi, lo studio del medico di…

in corso gli accertamenti

Aifa mette in allerta su AstraZeneca: a rischio le donne che assumono la pillola

Donne che assumono la pillola e vaccino. Aifa sposta l’attenzione su questa categoria e anche sui malati cardiopatici con la discussione a Porta a Porta della sera del 17 marzo. Questi soggetti sono, infatti, a maggior rischio di episodi trombotici. Per questo l’ipotesi in campo è che l’Ema possa dare il consenso al vaccino anti-Covid di AstraZeneca con tutte le avvertenze per le particolari categorie. A porsi il dubbio su una possibile relazione tra trombosi e vaccino è il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Giorgio Palù: “Il rapporto rischi-benefici per il vaccino di Astrazeneca è nettamente a favore dei benefici. Ovviamente si può attendere la valutazione dell’Ema che, probabilmente, io mi aspetto – ha affermato – darà una nota di avvertenza perché se ci sono soggetti…

il fatto

Vaccino, Musumeci: “Se l’Ema dà l’ok, AstraZeneca a chi lo richiederà”

Anche la Sicilia attende il responso dell’Ema sulla possibilità di riprendere la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Un via libera consentirebbe di recuperare il ritmo di vaccinazioni previsto dalla Regione, e che vedrebbe entro l’estate il completamento della immunizzazione di tutta la popolazione isolana. Il presidente della Regione Nello Musumeci, che stamani a Trapani ha inaugurato l’hub vaccinale della città ha lanciato una proposta al governo nazionale: “Insieme all’assessore Ruggero Razza già oggi pomeriggio, se si otterrà l’autorizzazione nuovamente per il vaccino AstraZeneca, chiederemo a Roma di consentirci la somministrazione a coloro che, in maniera volontaria, ne faranno richiesta”. Il governatore siciliano ha ribadito inoltre che “se tutto procederà come da programma, possiamo dire che dopo Pasquetta il peggio sarà passato”. “Avvertiamo l’esigenza di uscire dal tunnel – ha spiegato…

Digital Green certificate

Pass Covid per ricominciare a viaggiare: la proposta Ue

Il Pass Covid per tornare a viaggiare sarà legalmente vincolante, rispetterà in pieno la politica sul trattamento dei dati personali ed il suo formato sarà tale da non consentire discriminazioni. La proposta della Commissione europea, che domani sarà approvata dal collegio dei commissari prima di essere presentata in sala stampa, è ormai in fase di finalizzazione, secondo quanto si apprende a Bruxelles. L’iniziativa è parte di un pacchetto più ampio che riguarda un approccio coordinato alla revoca delle misure di contenimento del virus, tema che sarà ripreso anche al vertice europeo dei leader del 25 e 26 marzo, come si legge nelle linee guida per preparare la bozza di conclusioni. Tutti i cittadini, anche quelli non vaccinati, trarranno beneficio dal Pass, che l’Esecutivo comunitario ha…

Obiettivo arruolarne 6750 tra i sei mesi e i 12 anni

Moderna va avanti, al via test vaccino anti Covid su bambini

È iniziato ufficialmente, con le prime inoculazioni, il test di fase 2 e 3 del vaccino anti-Covid Moderna sui bambini tra 6 mesi e 12 anni. Lo ha annunciato la compagnia con un comunicato. Lo studio, condotto con il National Institutes of Health e il dipartimento della Difesa statunitensi, si propone di arruolare 6750 bambini in Usa e Canada, a cui verranno date due dosi a distanza di 28 giorni. “Siamo incoraggiati dai risultati dei test di fase 3 sugli adulti – ha spiegato Stéphane Bancel, Chief Executive Officer of Moderna – e questo studio pediatrico ci aiuterà a capire sicurezza e immunogenicità del vaccino nei più giovani“. di Redazione© Riproduzione Riservata

vaccino bloccato in europa

Aifa sospende l’utilizzo di AstraZeneca in tutta Italia

Aifa sospende l’utilizzo di AstraZeneca in tutta Italia come già è successo in Germania. La scorsa settimana Danimarca, Norvegia e Islanda avevano sospeso l’uso del farmaco, seguite da Bulgaria e Irlanda. Poche ore fa, la stessa decisione è stata presa dall’Olanda. Austria, Estonia, Lettonia, Lituania e Lussemburgo, sottolinea Bild, hanno bloccato l’uso di un lotto. Annunciato blocco anche in Francia. Le indagini sono coordinate dal procuratore Teresa Angela Camelio e dirette dal sostituto procuratore Paola Francesca Ranieri, che ha disposto il sequestro delle dosi del lotto. Le attività di sequestro dei Carabinieri NAS si sono svolte presso tutti gli HUB di distribuzione e i centri di vaccinazione dove sono state consegnate complessivamente 393.600 dosi relative al lotto di vaccino Covid-19 ABV5811 di AstraZeneca, già bloccato in Piemonte. Il…

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