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Salute

la ricerca

Covid, un antifungino e un antidepressivo per sconfiggere il virus: efficaci al 90%

Quando si combinano l’antivirale Remdesivir con un antidepressivo e un antifungino succede qualcosa di inedito: abbattono di oltre il 90% la replicazione della Covid. La notizia arriva da un team internazionale guidato da scienziati tedeschi del Center for Molecular Biology of Inflammation – “Cells in Motion” Interfaculty Center dell’Università di Muenster, in collaborazione con i colleghi del Programma di ricerca in oncologia dei sistemi dell’Università di Helsinki (Finlandia). Gli scienziati, coordinati dalla professoressa Ursula Rescher, docente presso l’Istituto di Biochimica Medica, sono giunti a questa conclusione dopo aver esposto cellule in coltura (di tipo CALU-3) alle varie combinazione dei farmaci. Il Remdesivir, inibitore dell’enzima RNA polimerasi virale, è stato uno dei primi farmaci ad essere approvato dalla Food And Drug Administration (FDA), e utilizzato in modo sperimentale per combattere la Covid….

la ricerca

Coronavirus: arriva il test salivare che scopre in anticipo la positività

Un nuovo modo più veloce e rapido per sapere se si è positivi alla Covid. È questo il nuovo progetto, finanziato dalla Bill & Melinda Gates Foundation, che vede come protagonista la saliva. Infatti, è in fase di sviluppo un test salivare in grado di intercettare la SARS-CoV-2 con rapidità e precisione maggiori rispetto ai tamponi nasali. Questo è un grande passo in avanti per cercare di bloccare la diffusione di focolai. Il test infatti si può fare anche da soli, basta un campione di saliva. A creare il nuovo tampone è stato un team di ricerca americano guidato da scienziati del California Institute of Technology (CALTECH), in stretta collaborazione con i colleghi del Dipartimento di Salute Pubblica della Città di Pasadena. Gli scienziati hanno…

il report

Covid: il monitoraggio della settimana dal 29 marzo al 4 aprile, commento di Rezza|Video

GUARDA IL VIDEO IN ALTO Rimane alto ed in aumento il numero di Regioni che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (15 Regioni vs 14 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva (41%) ed in aree mediche (44%) a livello nazionale rimangono al di sopra la soglia critica. Nel periodo 17 – 30 marzo 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,92 (range 0,82 – 1,01), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e sotto l’uno. Otto Regioni hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due Regioni (Sardegna e Valle d’Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. Sei Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con…

le percentuali

Vaccini e vaccinati: i dati e che cosa sta succedendo

Si torna a parlare di vaccini e vaccinati. Fino ad ora l’Italia è in linea con gli altri paesi dell’UE in quanto a numeri di vaccinati: il numero delle dosi somministrate sul totale di vaccini disponibili si aggira all’80%. Al momento in Italia circa il 6% di vaccinati e oltre il 13% di persone che hanno ricevuto almeno la prima dose. Questi dati stanno a significare che le fasce degli ultra ottantenni e ultra novantenni sono vaccinati rispettivamente intorno al 36% e al 43%, ma sotto quella soglia lo stop. Soltanto il 2% della fascia d’età 70-79 è stato vaccinato, meno di tutte le altre fasce d’età, esclusi naturalmente gli under 20. I vaccini, quindi, sono per gli operatori sanitari più giovani, chi ha patologie…

le dichiarazioni del microbiologo

Covid: Crisanti su AstraZeneca: “Il vaccino è sicuro, anzi tra i più sicuri”

Prendere un aereo ha un rischio di trombosi superiore rispetto che fare il vaccino “Astrazeneca” contro l’infezione da Sars-Cov-2 e gli Stati che ne hanno bloccato la somministrazione lo hanno fatto per motivi ad ora non sostenuti da dati scientifici. A dirlo a Buongiorno, su Sky Tg24 è Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia dell’Università di Padova. “Penso che AstraZeneca sia un vaccino sicuro, anzi tra i più sicuri. Su 35 milioni di persone immunizzate abbiamo una sessantina di casi di reazioni avverse, di cui forse dieci con decessi – spiega Crisanti – È un vaccino che ha una complicazione grave ogni 2 milioni e mezzo di casi, difficilmente si raggiungono livelli di sicurezza come questo“. “Ci preoccupiamo tanto – aggiunge – di un caso…

nuove evoluzioni del virus

Variante giapponese: da che parte si schiera la comunità scientifica?

È la E484K (ribattezzata Eek): la nuova variante Covid segnalata in Giappone, che al momento fa più spaventare. La variante giapponese preoccupa le autorità di tutto il mondo perché risulterebbe capace di ridurre l’efficacia dei vaccini anti covid disponibili. Della variante E484K – che presenterebbe caratteristiche assimilabili sia a quella inglese sia a quella sudafricana – ci sono stati casi anche in Austria e si starebbe diffondendo negli Stati Uniti. Al momento tuttavia non ci sono studi rispetto a questa mutazione e dunque è necessario cautelarsi. Diversi sono i pareri degli esperti che però concordano tutti sulla necessità di cautela. Se da un lato non bisogna fare allarmismo dall’altro c’è chi sostiene che questa variante sia immune ai vaccini. Diversi sono gli scienziati e gli studiosi che appoggiano questa tesi. Altresì ci…

la ricerca

Via alla sperimentazione del vaccino anti-covid a basso costo: si ottiene dalle uova di gallina

Via alla sperimentazione di un nuovo vaccino anti-covid che potrebbe cambiare tutto. Si chiama NDV-HXP-S ed è il prodotto della collaborazione tra l’Università del Texas ad Austin, la Icahn School of Medicine a Mount Sinai di New York e alcuni partner globali che vogliono promuovere la produzione di vaccini a basso costo. A basso costo sì, perché l’innovativo vaccino si ricava dalle uova di gallina, diversamente da tutti gli altri attualmente in commercio. La produzione avviene con un metodo ampiamente collaudato e utilizzato per i vaccini contro l’influenza. Per questo motivo e rispetto ai vaccini a mRNA, è anche più stabile alle comuni temperature di frigorifero (2-8 °C), baipassando così i diversi ostacoli della conservazione. Il nuovo vaccino, spiegano i creatori, sfrutta una proteina Spike “altamente stabilizzata”,…

Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti

Trapianti: al via la nuova campagna per la donazione ‘Donare è una scelta naturale’

Parte da oggi, 6 aprile, la nuova campagna “Donare è una scelta naturale“, promossa dal Ministero della Salute e dal Centro nazionale trapianti (Cnt) in collaborazione con le associazioni di settore. L’iniziativa intende rimettere al centro dell’attenzione le 8.500 persone in attesa di trapianto, anche in vista della 24esima Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti, che si celebra domenica 11 aprile. “In un momento in cui la pandemia sta rendendo molto più complicato il lavoro delle terapie intensive, riducendo di conseguenza i prelievi di organi e anche i trapianti, diventa ancora più fondamentale il consenso dei cittadini alla donazione”, si legge in una nota del Cnt . “Ad oggi sono quasi 9 milioni e mezzo le dichiarazioni di volontà registrate nel Sistema informativo…

l'invenzione

Covid: inventato in Italia il “casco” che permette di non intubare i pazienti

L’invenzione è tutta italiana. Questa potrebbe evitare l’intubazione a molti dei pazienti con la Covid. I rianimatori che lo usano lo chiamano “casco“ e permette ai pazienti con grave insufficienza respiratoria, come quelli con la polmonite da Covid-19, di respirare. Il casco è stato inventato e prodotto in Italia, e maggiormente sono i rianimatori italiani a utilizzarlo. Uno studio in merito è stato pubblicato sulla rivista scientifica Jama, e sostiene che la strada percorsa dagli italiani è la migliore per il supporto respiratorio non invasivo. Il casco riduce del 40% la necessità di ricorrere all’intubazione, rispetto all’ossigenoterapia ad alti flussi, che è considerata il supporto respiratorio ottimale in caso di ipossiemia. Il motivo principale di ricovero in rianimazione dei pazienti con Covid-19 è l’insufficienza respiratoria…

la ricerca

Addio fobia per gli aghi: arriva la pillola robot che sostituisce l’iniezione

vaccini

Tutti hanno paura di qualcosa. Una delle più diffuse è la belonefobia o tripanofobia, ovvero la paura incondizionata degli aghi. Questa colpisce almeno il 10% della popolazione mondiale. Ma forse oggi si è giunti ad una soluzione. Dopo diversi anni di studi i ricercatori, guidati da Mir Imran, hanno sviluppato una pillola magica che, dopo essere stata ingerita, esegue l’iniezione nella parete dell’intestino, dove è indolore. Quest’invenzione risolve diverse problematiche oltre alla fobia: non esisteranno più problemi di dolore ed effetti locali di un’iniezione (ematomi, reazioni cutanee, stress eccessivo, dolore nella parte interessata), rende anche più efficace e immediato l’assorbimento del farmaco da parte dell’organismo. Gli aghi di questa innovativa pillola sono di un materiale sintetico che si attivano grazie alla CO2 rilasciata dalla pillola nell’intestino. Quando viene…

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