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Salute

i dati

Vaccini: quarto rapporto sulla sorveglianza dei vaccini anti-Covid di Aifa

Secondo il monitoraggio dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), ad oggi in Italia sono state somministrate oltre 24,1 milioni di dosi di vaccino anti-Covid, con 7,4 milioni di persone immunizzate (che hanno cioè ricevuto tutte le dosi previste), ovvero il 12,3%. Questi dati dimostrano come la popolazione sia ben lontana dall’immunità, tuttavia si procede in modo abbastanza spedito con 500mila dosi giornaliere inoculate. Come mostrato dal “Quarto Rapporto sulla Sorveglianza dei vaccini COVID-19” di Aifa, sono migliori i dati del numero di persone protette e quelli sulla farmacovigilanza legata ai vaccini, che si stanno rivelando efficaci e generalmente ben tollerati. Il rapporto Aifa prende in considerazione il periodo dal 27 dicembre 2020 al 26 aprile 2021, periodo durante il quale sono state somministrate 18.148.394 dosi. I vaccini…

la ricerca

Vaccini: anche con una dose si è protetti del 65%

Arriva la notizia che stavamo aspettando da due nuove ricerche britanniche: i vaccini riducono la possibilità di venire contagiati dal virus e dimezzano anche le probabilità di contagiare familiari e amici. Il primo studio (non ancora verificato in peer review), vede coinvolti oltre 370.000 partecipanti immunizzati con vaccini di Oxford-AstraZeneca e Pfizer-BioNtech ed è il frutto di una collaborazione tra l’Università di Oxford e l’Office for National Statistics britannico: dallo studio si è visto che anche dopo una sola dose di vaccino i contagi si riducevano del 65%, come la protezione data da anticorpi sviluppati dopo un’infezione contratta naturalmente. Il secondo studio rileva invece come anche chi è stato vaccinato possa contrarre il virus in forma considerevolmente meno grave con una bassa carica virale. La ricerca ha coinvolto oltre 500.000 famiglie inglesi…

la ricerca

Covid: trovato il progenitore del virus SarsCoV2 nato in Cina

Trovato il progenitore del virus SarsCov2: è stato chiamato proCoV2 e le sue varianti circolavano in tutto il mondo già nell’ottobre 2019. Era una sorta di ‘madre’ di tutta la famiglia del coronavirus SarsCoV2 responsabile della pandemia di Covid-19. Lo studio, pubblicato sulla rivista Molecular Biology and Evolution, si deve alla Temple University di Philadelphia. Come investigatori, i ricercatori guidati da Sudhir Kumar si sono messi sulle tracce genetiche del coronavirus e, risalendo indietro nel tempo sulla base delle mappe genetiche, hanno scoperto che molti membri della famiglia di quello che sarebbe diventato il virus SarsCoV2 erano già presenti in tutto il mondo mesi prima dei primi casi identificati in Cina a Wuhan a dicembre 2019. Il progenitore del virus risalirebbe alla fine di ottobre…

la ricerca

Covid: varianti e positività post vaccino, i casi di infezione dopo Pfizer e Moderna

Quanto i vaccini proteggono dalla Covid? Un recente studio, della Rockfeller University, pubblicato il 21 aprile sul New England Journal of Medicine, ha evidenziato due casi di infezione da Covid in due donne vaccinate con entrambe le dosi, di Moderna e Pfizer, con la seconda dose somministrata più di due settimane prima del test positivo. I casi quindi sono stati 2: in un gruppo monitorato dagli scienziati di 400 persone, la paziente 1 era una donna in salute di 51 anni senza rischio per Covid-19 grave. Ha ricevuto la prima dose di vaccino il 21 gennaio 2021 e la seconda il 19 febbraio. Dopo 19 giorni dalla seconda dose, la donna ha sviluppato mal di gola, congestione e mal di testa ed è risultata positiva al Covid. I…

dal 24 al 30 aprile

Settimana mondiale delle vaccinazioni: ha inizio l’edizione 2021

Anche quest’anno è arrivata la Settimana mondiale delle vaccinazioni (World Immunization Week 2021), che comincia il 24 aprile e si conclude il 30 aprile, seguita, a distanza di due giorni, dalla sedicesima edizione della Settimana europea delle vaccinazioni (European Immunization Week, 26 aprile – 2 maggio 2021). Promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) questa iniziativa nasce con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza dei vaccini in tutte le fasi della vita. Questa è sostenuta da partner nazionali e internazionali, tra cui il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). Con lo slogan “I vaccini ci avvicinano“, la Settimana intende sottolineare come la vaccinazione ci connette alle persone, agli obiettivi e ai momenti che ci interessano di…

il fatto

Vaccini: Farmindustria, 4 aziende italiane potrebbero produrli entro inizio 2022

“Con il Mise abbiamo scandagliato tutte le aziende d’Italia per trovare dei bioreattori che potessero essere compatibili, modificabili, poi abbiamo dato questo elenco al Mise, il ministro ha contattato le aziende e quattro di loro potrebbero essere in grado di produrre vaccini contro il Covid-19 in tempi rapidi, entro l’inizio del prossimo anno“. Lo ha spiegato Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, alla trasmissione ‘L’imprenditore e gli altri‘ di UniCusano, facendo il punto sulla produzione dei vaccini in Italia. Produrre vaccini, ha proseguito: “Non è come produrre un farmaco di sintesi chimica, questi sono prodotti biologici. Tutto il processo dura dai 4 ai 6 mesi, per alcuni vaccini si può arrivare anche ad un anno. Già ci sono un paio di vaccini che hanno una parte…

la ricerca

Sedentarietà e Covid: un elemento condiziona l’altro, lo dice la scienza

Per contrastare la pandemia, in tutto il mondo, si sono adottate misure restrittive in molte delle attività quotidiane come ad esempio nelle attività lavorative, di ristorazione, viaggi etc etc. A più di un anno dall’inizio, uno studio americano, ha messo in relazione tutti i fattori che hanno influenzato la prognosi nelle persone che sono state contagiate dal virus Covid-19. Il risultato ha mostrato come, oltre agli ormai super citati fattori di rischio come l’età, spunta la sedentarietà. Secondo gli standard mondiali e le linee guida sull’attività motoria dettate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sarebbero minimo 150 minuti alla settimana di attività fisica per le persone adulte per contrastare la sedentarietà. Lo studio ha analizzato più di 100.000 persone, effettuando una anamnesi completa riportando oltre lo…

dalla prima settimana di maggio

Covid: dalle farmacie ai supermercati arriva il tampone fai da te

Arriva nella prima settimana di maggio il tampone rapido per l’auto-diagnosi il Covid. Il kit per il tampone fai da te avrà un costo di circa 6-8 euro e potrà essere acquistato direttamente nei supermercati, nei negozi e nelle attività commerciali che accetteranno di distribuirlo. La possibilità di effettuare un test antigenico rapido a direttamente a casa rappresenta un ulteriore passo in avanti. Restano naturalmente fondamentali la campagna di vaccinazione e il rispetto delle misure di prevenzione. Il tampone è nasale, quindi, si effettua prelevando un campione e dopo circa 15 minuti rileva le eventuali mutazioni del virus attualmente note. Il kit rapido non è affidabile come un test molecolare, ma è uno strumento di ulteriore diagnosi per lo screening di massa che permette con attendibilità di individuare le persone positive al Covid, anche…

continuano le trattative

Covid: governo italiano in trattativa per la produzione di vaccini a mRna

Il governo italiano ha intrattenuto colloqui con diverse case farmaceutiche circa la possibilità di iniziare la produzione di vaccini anti Covid basati sulla tecnologia a mRna (come quelli di Pfizer e Moderna) in Italia, in quello che viene percepito essere un ulteriore segnale che si preferisca quel tipo di vaccino a quelli invece basati sulla tecnologia del vettore virale, come AstraZeneca o Johnson & Johnson. Secondo quanto riporta il “Financial Times“, il governo avrebbe discusso sulla produzione “nazionale” con la statunitense Moderna, la svizzera Novartis e l’italiana ReiThera, con le ultime due che potrebbero essere coinvolte nella produzione del vaccino sviluppato dalla tedesca CureVac in Italia. Novartis ha infatti firmato un accordo preliminare con CureVac nel mese di marzo per produrre una parte delle forniture…

la ricerca

Inquinamento e Covid: sono entrambi collegati, lo dice la scienza

L’inquinamento influisce sulla Covid. È quello che dicono i risultati di un nuovo studio condotto negli Stati Uniti da un team di ricerca dell’Università di Cincinnati, pubblicati sulla rivista Respiratory Medicine. Quello che hanno osservato è un nesso tra esposizione a concentrazioni di particolato più elevate e necessità di ricovero per Covid. Le cartelle cliniche di 1.128 pazienti ricoverati per Covid-19 presso l’UC Health, il centro medico dell’Università di Cincinnati, sono state esaminate dal team di ricerca, così è stata valutata l’associazione tra esposizione a lungo termine ad alcuni degli agenti inquinanti atmosferici e richiesta di ospedalizzazione per Covid. Nonostante le cartelle fossero state private di tutti gli identificatori HIPAA (Health Insurance Portability and Accountability Act), hanno comunque permesso agli studiosi di risalire ai codici postali…

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