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Approvato il piano della nuova rete ospedaliera siciliana, l’assessore Razza: “Recepite le richieste del Ministero” di Redazione

L’assessore regionale Ruggero Razza ha firmato il decreto per l’approvazione della Rete ospedaliera siciliana. In particolare il piano prevede che vengano tagliate 138 unità operative. Si tratta di 32 unità complesse entro giugno, poi altre 46 entro dicembre 2019 e 60 entro giugno 2020. Nello specifico, tre Chirurgie generali, quattro Medicine, quattro Ortopedie, otto Cardiologie, quattro Neurologie, 16 unità di Oculistica, tre di Ostetricia, quattro di Otorinolaringoiatria, una di Pediatria, sei di Urologia, due di Chirurgia plastica, otto di Angiologia, due di Ematologia, una di Endocrinologia, quattro di Geriatria, una di Nefrologia e una di Neuropsichiatria.

Come richiesto dal ministero della Salute, con nota trasmessa lo scorso dicembre, ho adottato questa mattina il decreto sulla programmazione della Rete ospedaliera della Regione. Il documento, esattamente come avvenuto in previsione della rete approvata nel maggio del 2017, recepisce, con un cronoprogramma, le richieste formulate dal ministero in relazione alla riduzione delle unità complesse, secondo la previsione di rete, nonché sulla rete emergenziale e sui punti nascita“. Lo scrive su Facebook l’assessore alla Salute della Regione siciliana, Ruggero Razza, dopo la precisazione di ieri del ministro alla Salute, Giulia Grillo.

Con riferimento ai punti nascita, spiega l’esponente della Giunta Musumeci, “avendo il tavolo tecnico rimandato al Comitato del percorso nascita nazionale, lo stesso Comitato si è pronunciato il 18 dicembre scorso concedendo alla Regione una ulteriore deroga, con verifica da attuare a sei mesi e poi a un anno. Alcune indiscrezioni di stampa riportate nei giorni scorsi hanno probabilmente indotto il ministro Grillo a ritenere che la Regione potesse eludere il parere trasmesso. Non è così, come da me dichiarato già nei giorni scorsi, e non potrebbe mai esserlo – sottolinea Razza – Siamo stati educati alla cultura delle istituzioni e riteniamo che la collaborazione con il ministero, fino ad oggi proficua, sia posta nell’interesse esclusivo dei cittadini, che tutti riteniamo imprescindibile“.

L’assessore si dice pronto a incontrare le parti sociali, il 23 gennaio, per proseguire nel “dialogo avviato e per iniziare ad affrontare i criteri per la redazione dei nuovi atti aziendali“.

 

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