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Eclissi di Sole: in Sicilia sarà solo un assaggio, ma attenzione ai rischi per gli occhi

Il prossimo 12 agosto il cielo offrirà uno degli spettacoli astronomici più attesi dell’anno. Nel tardo pomeriggio la Luna passerà davanti al Sole dando origine a un’eclissi solare parziale, visibile anche dalla Sicilia. Nell’Isola il fenomeno sarà meno spettacolare rispetto alle regioni più settentrionali del Paese, dove in alcune aree il disco solare verrà coperto fino al 90%, mentre in Sicilia l’oscuramento raggiungerà circa il 20%, con lievi differenze a seconda della località. Un evento comunque capace di attirare migliaia di appassionati, ma che nasconde un rischio spesso sottovalutato.

Uno spettacolo diverso da Nord a Sud

La diversa intensità dell’eclissi dipende esclusivamente dalla posizione geografica dell’osservatore. Più ci si sposta verso il Settentrione, maggiore sarà la porzione di Sole nascosta dalla Luna. In Sicilia, invece, il fenomeno coinciderà con le ultime ore del pomeriggio, poco prima del tramonto, quando il Sole sarà già basso sull’orizzonte. Un dettaglio che potrebbe indurre molte persone a ritenere che osservare direttamente il fenomeno sia meno pericoloso. In realtà non è così.

Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, dell’Organizzazione mondiale della sanità (WHO), dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitensi e delle principali società scientifiche di oftalmologia, un’eclissi solare non rappresenta alcun pericolo per la salute generale. L’unico rischio concreto riguarda la vista. Anche un’osservazione diretta del Sole di breve durata, senza un’adeguata protezione, può provocare lesioni permanenti alla retina.

I rischi per gli occhi da non sottovalutare

Il pericolo deriva dal fatto che durante un’eclissi la diminuzione della luminosità percepita inganna l’occhio umano. Anche se il Sole appare meno intenso, la radiazione solare, compresa quella ultravioletta e infrarossa, continua infatti a raggiungere la retina e può danneggiarne la parte più delicata, la macula, responsabile della visione centrale, della lettura, del riconoscimento dei volti e della percezione dei dettagli.

La conseguenza più temuta è la retinopatia solare, una lesione che può provocare una maculopatia fototossica. Nei casi più gravi si possono perdere definitivamente i fotorecettori, con la comparsa di uno scotoma centrale, una zona del campo visivo nella quale la vista risulta compromessa. Il problema è che il danno non provoca dolore immediato e i sintomi possono comparire soltanto dopo alcune ore o addirittura nei giorni successivi. Quando le lesioni sono permanenti, non esiste una terapia in grado di ripristinare le cellule retiniche danneggiate.

Per questo motivo gli esperti raccomandano di utilizzare esclusivamente occhiali specifici per l’osservazione delle eclissi, conformi alla norma internazionale ISO 12312-2. I comuni occhiali da sole, anche se molto scuri, non offrono alcuna protezione sufficiente. Devono essere evitati anche vetri affumicati, pellicole fotografiche, radiografie e qualsiasi filtro improvvisato. Prima dell’utilizzo è inoltre indispensabile verificare che i filtri siano perfettamente integri, senza graffi, fori o lacerazioni.

Particolare attenzione deve essere riservata ai bambini e agli adolescenti, considerati tra i soggetti più esposti. I loro occhi risultano più vulnerabili e la curiosità verso il fenomeno li porta facilmente a guardare il Sole. L’osservazione dovrebbe quindi avvenire sempre sotto la supervisione di un adulto. Anche chi soffre di patologie della macula, come alcune maculopatie ereditarie o quelle legate all’età, e le persone sottoposte a intervento di cataratta dovrebbero adottare precauzioni ancora maggiori.

Chi non dispone di occhiali certificati può comunque osservare il fenomeno in sicurezza attraverso metodi indiretti. L’Istituto Nazionale di Astrofisica consiglia, ad esempio, la proiezione mediante un semplice foro stenopeico ricavato su un cartoncino, che permette di osservare l’immagine del Sole senza guardarlo direttamente.

Per chi desidera approfondire le modalità di osservazione in sicurezza, il Ministero della Salute ha pubblicato una pagina dedicata con le raccomandazioni degli esperti e le risposte ai dubbi più frequenti. Le informazioni sono consultabili sul portale del Ministero (CLICCA QUI).

Lampedusa protagonista nel 2027

Se quella del 12 agosto rappresenterà soltanto un assaggio per la Sicilia, il vero appuntamento arriverà il 2 agosto 2027. Lampedusa diventerà infatti uno dei migliori punti di osservazione in Italia e nell’intero Mediterraneo per assistere a un’eclissi quasi totale, con una copertura del Sole vicina al 98%. Un evento destinato a richiamare osservatori da tutta Europa. Prima di allora, però, il consiglio degli esperti resta uno solo: ammirare il cielo sì, ma senza mai abbassare la guardia quando si tratta della salute degli occhi.

di Riccardo Vaccaro
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